Associazione Volontaria per la Pace

FONTI DI PACE

Progetti di Sostegno alle Popolazioni Disagiate

Dona il tuo 5X1000

C.F. 97409660152

IBAN IT45N0103001656000002624683

Cosa Stiamo Facendo - Progetti in Corso

I Progetti su cui stiamo lavorando - Puoi darci una mano anche tu!

Borsa di Studio

Una borsa di studio per 4 bambine curde in memoria di Clelia Salerno

Gaza Summer Camp

Il summer camp ha coinvolto 50 bambini e bambine di età compresa tra gli 8 e 12 anni in attività come disegno-pittura, canto, teatro, giochi di gruppo

Aiuti a Gaza con Chiesa Valdese

Un aiuto concreto alla popolazione disabile della Striscia di Gaza, in collaborazione con Chiesa Valdese

Ospedale a Sinjar

Aiutiamo il progetto per un ospedale attrezzato a Sinjar per i bambini e le donne yazidi

Asilo e Assistenza Alimentare Eritrea

Asilo a Bambi, piccolo villaggio nei pressi dell'Asmara e partecipazione al progetto alimentare per una alimentazione controllata dei bambini eritrei

Invio Medicinali Striscia di Gaza

In risposta alla necessità di farmaci da destinare all'ospedale pubblico di Gaza El Shifa

Aggiornamenti

Servizi Socio Sanitari e Riabilitativi per Diversamente Abili

  • Fonti di Pace, da anni già impegnata con iniziative a favore del popolo Palestinese, grazie al finanziamento 8X1000 della Chiesa Valdese, ha realizzato un progetto a favore di persone con disabilità che vivono nella striscia di Gaza, Governorato di Khan Younis. Il progetto ha avuto avvio il 1 dicembre 2021 e si è concluso il 30 maggio 2022. E' stato possibile realizzare il progetto grazie alla collaborazione in loco della Ong Palestinian Medical Relief Society.

    Complessivamente il 25% dei disabili che hanno beneficiato dei servizi hanno avuto significativi miglioramenti. I tecnici della riabilitazione si sono posti obiettivi di aiutare il disabile a diventare più autonomo rafforzando le capacità di movimento e integrarlo anche nelle attività familiari e nella comunità. Il terapista occupazionale ha preso in carico disabili con difficoltà di movimento e debolezza nei muscoli e che presentano impedimenti nello svolgimento delle attività quotidiane in modo indipendente come afferrare gli oggetti e mantenere l'igiene personale, acquisire autonomia nel mangiare e vestirsi, imparare a muoversi in autonomia. Il fisioterapista ha impostato il piano di trattamento volto a migliorare i movimenti del tronco e mantenere equilibrio durante la deambulazione.

    Il progetto prevedeva anche la fornitura di medicinali per la cura di patologie certificate e farmaci generici quali antibiotici, multivitaminici. E' stato consegnato materiale sanitario monouso, pannoloni e kit igienici.

    Per far fronte alle difficoltà quotidiane sono stati consegnati ausili, nel numero di 34: 2 seggiole comode con rotelle, 17 carrozzine, 5 girelli, 4 dispositivi per mantenere la postura eretta, 3 materassi antidecubito, 3 nebulizzatori. I beneficiari sono stati 7 uomini, 5 donne, 13 ragazzi e 9 ragazze.

    Nel corso del progetto i rapporti con i famigliari dei disabili sono stati assidui. Si è dimostrato fondamentale il confronto con i famigliari sia per la valutazione delle azioni da intraprendere sia per uno scambio sulle reazioni dei disabili in terapia riferendo eventuali criticità rilevate dopo le prestazioni e/o disturbi fisici intervenuti dopo le terapie/trattamenti. Le relazioni tra i famigliari e i professionisti sono state di collaborazione con attenzione anche alle relazioni dentro la famiglia affinchè tutti i componenti avessero la consapevolezza dei bisogni del famigliare disabile e dei suoi diritti. Si sono tenuti quattro corsi di formazione per stabilire relazioni tra i famigliari dei disabili, relazioni che continuano anche se il progetto è arrivato alla conclusione. Le famiglie hanno condiviso difficoltà e in alcuni casi avviato rapporti di sostegno reciproco. Segnali positivi sono arrivati anche dalla comunità, che ha visto nella presenza sul territorio di figure professionali, tecnico riabilitatore, fisioterapista, terapista occupazione, un messaggio di condivisione e attenzione per le persone con disabilità e sfavorite. La disabilità non più isolata e nascosta.

    Fonti di Pace ha concluso il progetto, certificato lo scorso mese di novembre, ma continua il suo intervento a favore delle persone con disabilità nella striscia di Gaza con un nuovo progetto approvato e finanziato con l'8X1000 della Chiesa Valdese e che avrà la durata di 9 mesi a partire dal 1 gennaio 2023 al 30 settembre 2023.


Borsa di Studio Clelia Salerno

Lo scorso anno è mancata la carissima amica Clelia Salerno. Clelia è sempre stata una presenza importante all'interno dei gruppi che hanno frequentato prima la scuola Strauss in via Brera e poi la palestra Armonia in via Cusani.

 


Nei gruppi che si sono succeduti è stata da subito molto amata da tutti favorendo e sostenendo la condivisione di esperienze comuni.

Nel suo ricordo è venuto spontaneo proporre, a suo nome, una borsa di studio per 4 bambine Kurde della città di Cizre, in Turchia, poverissima, sul confine siriano, massacrata dall'esercito turco e che è stata in passato il principale centro letterario kurdo.

Lo scorso anno sono stati raccolti 2400 euro di cui 1200 inviati subito e 1200 permetteranno anche quest'anno di affrontare un nuovo anno scolastico, tenendo così vivo il ricordo di Clelia.

 

Gaza Summer Camp

Lo scorso mese di agosto l'Associazione Hanan, grazie al contributo di Fonti di Pace, ha organizzato un summer camp a Nuiserat, striscia di Gaza. Le attività dovevano partire il primo agosto, ma l'inizio è stato posticipato di 10 giorni causa l'aggressione israeliana "Breaking Dawn" (5-7 agosto u.s.).
Un'aggressione, dichiarata da Israele, contro la Jihad islamica per ragioni di "sicurezza", ma che in concreto ha causato la morte di 46 civili, 12 erano bambini e bambine, 360 feriti, 16 unità abitative distrutte e 1.500 danneggiate.
L'intervento della Lega Araba e dell'Egitto ha portato ad una "tregua", ma se i bombardamenti sono cessati non lo sono le sofferenze della popolazione di Gaza, più di 2 milioni di civili, che continuano ad essere rinchiusi nella prigione di Gaza.

Il 47% di abitanti presenti a Gaza è costituito da bambini e la popolazione vive ammassata in luoghi sovrappopolati, soprattutto negli otto campi profughi ufficialmente riconosciuti dall'Unrwa, considerati tra i luoghi più densamente popolati al mondo.
Dopo gli attacchi israeliani i bambini devono convivere con lo strazio provocato dalla morte e dalla distruzione.
Le aggressioni armate hanno effetti devastanti sulle vite dei bambini che subiscono l'impatto del trauma e della violenza a livelli incalcolabili. Il conflitto minaccia la salute fisico-mentale dei bambini e dei loro familiari con conseguenze permanenti devastanti. Molti bambini a Gaza non conoscono altro che l'assedio, le aggressioni e vivono ogni giorno con incertezza e stress.
Bambine e bambini spaventati e insicuri a causa della prospettiva di nuove aggressioni e bombardamenti. Uno degli ultimi studi dell'Unicef ha mostrato un aumento del 91% dei disturbi del sonno e dell'85% dei disturbi alimentari.
Secondo i dati Unrwa nella striscia di Gaza il 42% delle persone sottoposte a trattamento medico per disturbi stress post-traumatico è sotto l'età di nove anni.

Sviluppo del Progetto

Appena dichiarata "la tregua", 8 agosto scorso, l'associazione Hanan ha pianificato le procedure per le attività del summer camp, annunciando il progetto nell'area del distretto di Nuiserat. Le attività hanno avuto inizio il 10 agosto e sono terminate il 30 agosto u.s..
E' stato selezionato il personale da assumere e si è provveduto all'acquisto dei materiali necessari alla realizzazione del progetto quali cancelleria, materiali vari per le attività, kit per l'igiene e merendine/snack per i bambini.
Le attività del summer camp hanno coinvolto 50 bambini e bambine di età compresa tra gli 8 e 12 anni, bambini che hanno già vissuto 4 aggressioni armate negli ultimi 10 anni.
Lo scopo del progetto è stato quello di coinvolgere i bambini in attività ludiche: disegno-pittura, canto, teatro, giochi di gruppo, cercando in maniera indiretta di aiutarli ad esprimere i loro sentimenti, pensieri, paure e sviluppare capacità di lavoro di squadra, fiducia in se stessi, ascolto e comunicazione.

I Progetti di Fonti di Pace

Operare portando l'aiuto concreto e tangibile per le popolazioni del mondo prive dei basilari elementi di sostegno.

Centro Medico-Sanitario Ayasma

Installazione della struttura nel centro profughi di Ayasma, una baraccopoli che sorge alla periferia di Istanbul.

Centro Socio-Sanitario Yuksekova

Centro medico e sanitario impegnato nella diagnostica e nella prevenzione.

Padiglione Kurdistan

Il padiglione Kurdistan alla Biennale di Venezia per offrire la possibilità al popolo kurdo di riunirsi, confrontarsi, scambiarsi idee e opinioni.

Asilo Nido Gaza

Asilo Nido nel villaggio di Tarqumia, che sorge a 20 chilometri a ovest di Hebron, con 16.000 abitanti.

Scuola Agro-Ecologia

Organizzazione di un corso della durata di tre anni presso il Centro educazione e ricerca della riforma agraria "Contestado".

Libro-Indagine “Erano calde le mani”

Progetto che prevede un'integrazione del libro esistente, onde poterlo nuovamente distribuire per raccogliere nuovi fondi per l'Associazione YAKAY-DER.

Donne di Nusaybin

Sostegno al progetto di gestione di una sala di ristorazione e vendita di oggetti di artigianato fatto interamente da donne a Nusaybin.

Bendesel Engelliler Der

Associazione disabili, attività di sostegno e di organizzazione riguardanti la possibilità di mobilità, problemi sanitari, sociali e di formazione.

Progetto Diritto alla Salute

Diritto di accesso per gli immigrati di usufruire delle strutture pubbliche di Milano e Provincia per la salute.

Scuola Madri Straniere

Sostenere il percorso di integrazione delle mamme straniere, a supporto del loro ruolo genitoriale.

Scuola Bambini di Strada

per favorire l'apprendimento scolastico e la formazione di ragazzi e ragazze, residenti a Diyarbakir nel Municipio di Bağlar.

Libro Fotografico

Libro fotografico "Curdi, storia di un polo negato" di Eros Mauroner. Le foto sono state realizzate durante numerosi viaggi nella zona curda della Turchia

Adozione a Distanza e Orfanotrofio

Adozione a distanza degli orfani di Kobane e contributo all'edificazione di un orfanatrofio

Centro Riabilitazione Hevi a Maxmur

Aiuti ai ragazzi disabili del centro di riabilitazione Hevi a Maxmur

“La pace è un sogno, può diventare realtà…
Ma per costruirla bisogna essere capaci di sognare”

Nelson Mandela

Dona il tuo 5X1000

C.F. 97409660152

IBAN IT45N0103001656000002624683

L'Associazione ha carattere volontaristico,
la totalità dei dipendenti non è stipendiato
ed abbiamo cercato di ridurre al massimo le spese di gestione

Aiutaci a Creare Nuovi Progetti