Associazione Volontaria per la Pace

FONTI DI PACE

Progetti di Sostegno alle Popolazioni Disagiate

Cosa Stiamo Facendo - Progetti in Corso

I Progetti su cui stiamo lavorando - Puoi darci una mano anche tu!

Asilo e Assistenza Alimentare Eritrea

Asilo a Bambi, piccolo villaggio nei pressi dell'Asmara e partecipazione al progetto alimentare per una alimentazione controllata dei bambini eritrei

Invio Medicinali Striscia di Gaza

In risposta alla necessità di farmaci da destinare all'ospedale pubblico di Gaza El Shifa

Adozione a Distanza e Orfanotrofio

Adozione a distanza degli orfani di Kobane e contributo all'edificazione di un orfanatrofio

Aggiornamenti

Care/i,

vi allego un articolo apparso il 31 ottobre su Repubblica riguardante la combattente curda Cicek Kobani, ferita e rapita dai jihadisti mentre combatteva per difendere il suo popolo dagli invasori turco-jihadisti. L'articolo è interessante perché sottolinea come con i "selfie" i jihadisti volevano dimostrare al mondo il loro trofeo e tutta le loro barbarie, e lasciavano pensare a un destino segnato come fu quello di Hevrin Khalaf, l'attivista del Partito Siriano del Futuro straziata dai jihadisti.

Tuttavia quel "selfie", diventando virale, ha consentito alle miliziane dell'Ypj di fare appello a tutte le donne del mondo, e la Turchia ha dovuto intervenire sulla tv turca perché mostrasse Cicek in un ospedale. Una dottoressa, Makbule Sunger, è stata appena rapita dai jihadisti: è evidente l'accanimento contro le donne.

Qui trovate un link da firmare per la scarcerazione di Cicek e da far girare. Non sottovalutiamo la firma, Erdogan è nel mirino dell'opinione pubblica di tutto il mondo e anche i nostri piccoli gesti possono incidere.
https://petitions.whitehouse.gov/petition/save-cicek-kobani-ypj-fighter-who-was-arrested-turkish-jihadists-rojava-shes-under-threat?fbclid=IwAR0M1YE4JcV6fx4t3Ur41nQxt2uikL1QqxWMeR_T5Qcw1r_gNo8fuWbn-iI

La guerra della Turchia non è vero che si sia fermata, dall'inizio dell'invasione, 9 ottobre, sono morti 412 combattenti e più di 600 civili, e i feriti non si contano più. E' un massacro che viene portato avanti nel disimpegno dell' Occidente, il suo modo di rispondere al fatto che i curdi sono morti a migliaia per difenderlo. E che continuano a morire, oggi anche per via delle armi chimiche usate dalle forze armate turche contro miliziani e contro civili.

L'ultimo mio allegato è un'assemblea di supporto al Rojava tenuta a Madrid durante la quale è intervenuta in videoconferenza la comandante Heval Nesrin Abdullah, che chiede di fare pressione sul ministeri degli esteri dei vari paesi perché sostengano l'obiettivo di una forza di interposizione indipendente al confine tra Siria e Turchia.

E ha pienamente ragione.

Erdogan non fa mistero di volere invadere Kobane, città simbolo della resistenza all'ISIS, e di andare oltre i 10 chilometri concessigli dalla Russia, non gli basta essersi preso quasi tutto il cantone di Afrin a marzo dello scorso anno.

Non so in che modo si possa riuscire a far pressioni sul governo italiano, ma dobbiamo trovare la strada perché gli arrivi con forza la richiesta di sostenere la forza di interposizione, altrimenti nessuno fermerà altri massacri del popolo curdo. Rammento che la proposta di quest'interposizione è stata avanza dalla Germania, e che altri paesi sembrano disponibili.

Per ultimo, ma non perché meno importante, è il sostegno economico al popolo curdo: i territori di cui la Turchia si sta appropriando significano migliaia di famiglie che stanno lasciando o dovranno lasciare le loro case per finire in campi profughi. Nella sola città di Heseke si tratta di 3000 famiglie: 11.500 persone di cui 5000 bambini tra 0 e 13 anni e oltre 400 donne incinte. Il campo profughi vicino a Mosul, in Iraq, dove queste persone sono fuggite manca di tende, medicine, materiali per pulire e disinfettare i servizi sanitari, cibo, acqua, e questo fa temere nei prossimi giorni epidemie di diarrea. Le loro case, le loro terre sono state confiscate, molte donne sono state violentate, chi si opponeva veniva ucciso con il pretesto che si sarebbe trattato di un "terrorista".

I CURDI HANNO BISOGNO DEL NOSTRO SOSTEGNO, la nostra campagna ha raccolto 3000 euro che invieremo nei prossimi giorni, ma dobbiamo continuare il sostegno, almeno in questo possiamo aiutarli concretamente. Un grazie di cuore a tutte le amiche e a tutti gli amici che hanno già sottoscritto.

Silvana Barbieri

I Progetti di Fonti di Pace

Operare portando l'aiuto concreto e tangibile per le popolazioni del mondo prive dei basilari elementi di sostegno.

Centro Medico-Sanitario Ayasma

Installazione della struttura nel centro profughi di Ayasma, una baraccopoli che sorge alla periferia di Istanbul.

Centro Socio-Sanitario Yuksekova

Centro medico e sanitario impegnato nella diagnostica e nella prevenzione.

Padiglione Kurdistan

Il padiglione Kurdistan alla Biennale di Venezia per offrire la possibilità al popolo kurdo di riunirsi, confrontarsi, scambiarsi idee e opinioni.

Asilo Nido Gaza

Asilo Nido nel villaggio di Tarqumia, che sorge a 20 chilometri a ovest di Hebron, con 16.000 abitanti.

Scuola Agro-Ecologia

Organizzazione di un corso della durata di tre anni presso il Centro educazione e ricerca della riforma agraria "Contestado".

Libro-Indagine “Erano calde le mani”

Progetto che prevede un'integrazione del libro esistente, onde poterlo nuovamente distribuire per raccogliere nuovi fondi per l'Associazione YAKAY-DER.

Donne di Nusaybin

Sostegno al progetto di gestione di una sala di ristorazione e vendita di oggetti di artigianato fatto interamente da donne a Nusaybin.

Bendesel Engelliler Der

Associazione disabili, attività di sostegno e di organizzazione riguardanti la possibilità di mobilità, problemi sanitari, sociali e di formazione.

Progetto Diritto alla Salute

Diritto di accesso per gli immigrati di usufruire delle strutture pubbliche di Milano e Provincia per la salute.

Scuola Madri Straniere

Sostenere il percorso di integrazione delle mamme straniere, a supporto del loro ruolo genitoriale.

Scuola Bambini di Strada

per favorire l'apprendimento scolastico e la formazione di ragazzi e ragazze, residenti a Diyarbakir nel Municipio di Bağlar.

Libro Fotografico

Libro fotografico "Curdi, storia di un polo negato" di Eros Mauroner. Le foto sono state realizzate durante numerosi viaggi nella zona curda della Turchia

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Ma per costruirla bisogna essere capaci di sognare”

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