Associazione Volontaria per la Pace
FONTI DI PACE
Progetti di Sostegno alle Popolazioni Disagiate
Anche il mese di febbraio sono continuate le attività scolastiche nelle scuole tenda di Shaty camp e Nuseirat.
70 bambini e bambine che non hanno mai potuto andare a scuola, per la prima volta siedono in classe con entusiasmo e voglia di imparare.






Distribuzione acqua potabile per complessivi 18.000 litri di acqua potabile: 9 marzo a Shaty Camp, Shohadaa Square; 10 marzo a Shaty Camp, Alrashed street; 11marzo a Shaty Camp, Abuameera area.



Cura e Riabilitazione per civili feriti o con disabilità nella striscia di Gaza.
Il progetto sarà realizzato dal nostro partner di Gaza National Society for Rehabilitation (N.S.R.), una Ong fondata nel 1990 da professionisti sanitari che da decenni opera nella striscia di Gaza. Con i loro servizi integrano prestazioni sanitarie che le strutture pubbliche non riescono a sviluppare.
Quello del N.S.R. è un programma sanitario, di riabilitazione fisica e psicologica che oltre alla cura si impegna a ridurre le disparità che impediscono alle persone con disabilità di accedere ai servizi educativi, culturali e sociali basandosi sullo sviluppo dell’uguaglianza e delle pari
opportunità.
Il progetto prevede che un team composto da due infermieri, due psicologi e due tecnici della riabilitazione raggiungano i luoghi di sfollamento per portare:
Il team lavorerà nel governatorato di Deir el Balah e si prevede che almeno 300 persone tra feriti e disabili (con particolare attenzione ai bambini e adolescenti) saranno prese in carico e beneficeranno di più sessioni di prestazioni.
I principali partners sono l’ O.M.S. che coordina gli aiuti sanitari e gli spostamenti sul territorio dei teams medici; l' U.N.R.W.A. che organizza e gestisce le presenze dei civili all'interno delle sue strutture e nelle tendopoli allestite per l'accoglienza degli sfollati. In coordinamento con questi soggetti il team del N.S.R. raggiungerà i luoghi di sfollamento nel governatorato di Deir el Balah, centro della striscia di Gaza, per assicurare alle persone ferite o
con disabilità assistenza sanitaria.
Il progetto avrà la durata da ottobre a dicembre. Gli spostamenti del team saranno con un mezzo dotato di simboli del soccorso riconoscibili e trasporteranno medicine, materiali sanitari monouso. Il responsabile progetto dell’Associazione Fonti di Pace, che presta la sua collaborazione volontaria, condivide il "work in progress" con il coordinatore del N.S.R. che aggiornerà sulle attività svolte, delle spese sostenute e informerà di eventuali criticità rilevate. I finanziamenti del progetto saranno inviati attraverso bonifici bancari sul conto corrente intestato al N.S.R..
STRISCIA DI GAZA-KHAN YUNIS e EL MAWASI
Il progetto, Emergenza Umanitaria, cura dei feriti, in particolare bambini, finanziato con 8X1000 della
Chiesa Valdese con dicembre è giunto al sesto ed ultimo mese di attività.
Il team del Palestinian Medical Relief Society ha lavorato nel governatorato di Khan Yunis e località El
Mawasi, arrivando nelle tendopoli e luoghi di sfollamento con prestazioni
sanitarie di prevenzione,
assistenza infermieristica, supporto psicologico e riabilitativo, distribuzione di farmaci e materiali
monouso a titolo gratuito.
Nel mese di dicembre il team ha avuto in carico 672 feriti: 200 maschi, 205 femmine sotto i 18 anni e 153 maschi, 114 femmine sopra i 18 anni per un totale di 1.650 prestazioni. Da luglio a dicembre 3.377 persone hanno beneficiato delle prestazioni del medico generico, psicologo, infermiera e tecnico della riabilitazione per un totale di 8.056 sessioni.
Nel corso del progetto sono state valutate le ferite e monitorato lo stato di salute generale del paziente, fornendo le necessarie consulenze mediche, prescrizioni adeguate e trattamenti. Sono state offerte indicazioni ai pazienti e alle loro famiglie su come gestire le lesioni, con un follow-up continuo e una valutazione del recupero attraverso diverse sedute.

È stato notato che alcuni casi richiedevano una
medicazione giornaliera. Tuttavia, a causa dell'elevato numero di casi e delle distanze tra loro sono state
fornite garze mediche e disinfettante con le istruzioni su come pulire
e medicare le ferite. Questo li ha
aiutati a gestire la cura delle ferite nei giorni in cui era possibile raggiungerli. I fisioterapisti-tecnici
riabilitazione si sono concentrati sul portare sollievo e aiutare i pazienti a riprendere la mobilità persa a
causa delle lesioni subite o per disabilità. Gli psicologi hanno fornito sessioni, sia individuali che di
gruppo, utilizzando varie tecniche di rilassamento ed antistress. In altre sessioni sono stati utilizzati
giochi da tavola per aiutare i pazienti, adulti e bambini, a ricercare ed esprimere emozioni e traumi, per
facilitare la comunicazione e come forma di distrazione. Le famiglie sono
state sensibilizzate e
incoraggiate a impegnarsi nel supporto emotivo del famigliare ferito o con disabilità.
Sfide affrontate:
Gli attacchi armati sono continuati anche dopo il “cessate fuoco “ dello scorso mese di ottobre. Il Team
ha lavorato con difficoltà per raggiungere i casi da curare causa le strade distrutte, i continui sfollamenti
delle famiglie e per il maltempo. La popolazione continua ad essere è sottoposta a situazioni di forte
paura, confusione e instabilità.
Il blocco dell’entrata degli aiuti umanitari, medicine, ausili per deambulare, carrozzine e stampelle,
non sono disponibili aggravando la condizione fisica
e psicologica dei feriti.
Nei prossimi mesi, grazie anche al finanziamento 8x1000 Chiesa Valdese, Fonti di Pace riprenderà le sue attività di interventi sanitari di base per i feriti e disabili in collaborazione con il Palestinian Medical Relief Society.
Continuate a sostenere il popolo Palestinese. Grazie



I Progetti su cui stiamo lavorando - Puoi darci una mano anche tu!
Operare portando l'aiuto concreto e tangibile per le popolazioni del mondo prive dei basilari elementi di sostegno.
Installazione della struttura nel centro profughi di Ayasma, una baraccopoli che sorge alla periferia di Istanbul.
Asilo Nido nel villaggio di Tarqumia, che sorge a 20 chilometri a ovest di Hebron, con 16.000 abitanti.
Sostegno al progetto di gestione di una sala di ristorazione e vendita di oggetti di artigianato fatto interamente da donne a Nusaybin.
Sostenere il percorso di integrazione delle mamme straniere, a supporto del loro ruolo genitoriale.
Asilo a Bambi, piccolo villaggio nei pressi dell'Asmara e partecipazione al progetto alimentare per una alimentazione controllata dei bambini eritrei
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