Collasso dei Servizi Sanitari nella Striscia di Gaza

Grazie al contributo dell'Associazione Fonti di Pace onlus, 3.000 euro, e' stato possibile dare risposta alla richiesta del Ministero della Salute di Gaza per la necessita' di farmaci da destinare all'ospedale pubblico di Gaza El Shifa che aveva evidenziato la carenza di antibiotici e anestetici. Individuata la compagnia farmaceutica in Gaza che aveva a disposizione anestetici e farmaci da sedazione pre anestesia, si e' dato corso all'acquisto di Ketamina 88 confezioni, Propofal 1.000 dosi, Marcaine 100 confezioni, una scelta dei farmaci segnalati dalla Word Health Organisation quali "core medicine", farmaci di base.

Dal 30 marzo scorso, inizio della manifestazione "Grande Marcia per il Ritorno" i 12 ospedali pubblici della Striscia di Gaza e i centri di prima accoglienza sanitaria sono in stato di emergenza e si trovano ad operare in condizione estreme. Nelle ultime due settimane si contano piu' di 2000 feriti e 30 morti.

La situazione sanitaria negli ospedali e' da lungo tempo difficile causa l'assedio che di fatto impedisce il regolare rifornimento di materiali sanitari per interventi chirurgici, medicine e attrezzature per la prevenzione e cura e l'attuale emergenza sta portando al collasso i servizi sanitari.

Il portavoce del Ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qidra, dichiara che quasi la metà della riserva di medicinali è finita e i rifornimenti tardano ad arrivare causa l'assedio.

Durante le manifestazioni del 30 marzo e 6 aprile u.s. l'esercito israeliano ha ferito tre medici mentre altri otto hanno sofferto di problemi respiratori a seguito dell'inalazione di gas lacrimogeni.

Le ambulanze sono state prese di mira dalll'esercito israeliano con gas lacrimogeni e spari.

Nello svolgimento del loro mestiere anche 6 giornalisti palestinesi sono stati feriti da proiettili e altri hanno sofferto per l'esposizione ai gas lacrimogeni lanciati deliberatamente contro di loro dai soldati israelini. Purtroppo Il giovane giornalista Yasser Murtaja di 30 anni e' morto sabato 7 aprile a seguito delle ferite causate da un proiettile esplosivo all'addome.

Alla luce di questi fatti il Comitato organizzatore della Grande Marcia per il Ritorno composto da rappresentanti della societa' civile Palestinese, sostenitori di Dahlan, i partiti Hamas, Fatah, Fronte di Liberazione per la Palestina, Iniziativa Nazionale Paletinese chiedono alla Comunità Internazionale di far rispettare il diritto internazionale umanitario alla salute, cura e soccorso e di garantire la protezione al personale medico e ai giornalisti nell'espletamento del loro operato.

Dal Direttore dello Shifa Hospital, Dott. Methat Abbas, un sentito ringraziamento per il supporto alla popolazione Palestinese.

Gaza 10 aprile 2018