Progetto Scuola tenda - supporto all'istruzione per Gaza
Secondo Aggiornamento Novembre 2025
La scuola tenda a Nuiserat continua con le attività educative e ricreative. Abbiamo spostato le attività in una tenda messa a disposizione nel campo profughi. Uno spazio più adeguato per i 20 bambini e bambine. Siamo riusciti ad acquistare i banchi e materiale scolastico. Grazie ai nostri donatori!
Aggiornamento Novembre 2025
SHATY CAMP-GAZA CITY, SI RIPARTE!
Lo scorso mese di settembre sotto continui bombardamenti, oltre 600.000 civili, sfollati diverse volte, erano stati costretti ad abbandonare Gaza City per trovare una sistemazione nel centro e sud della striscia di Gaza. Tra questi i nostri 40 bambini e bambine con le loro famiglie. I bambini frequentavano la nostra "scuola tenda" a Shaty camp. lì avevano ritrovato un poco di serenità,
dove insegnanti disoccupate da oltre due anni facevano lezione.
La nostra scuola tenda era stata danneggiata dai bombardamenti.
Con la "tregua" del 10 ottobre scorso tante
famiglie sfollate hanno deciso di ritornare al nord della striscia e Fonti di Pace ha accolto la proposta del nostro partner locale Social Medial Club Palestine di ritornare a portare speranza ai bambini attraverso le attività della scuola tenda.
A Shaty camp-Gaza city hanno sistemato i danni causati dai bombardamenti alla nostra precedente scuola e le attività sono riprese.
Oggi 40 bambini e bambine dai 6 agli 8 anni, divisi in due classi,
hanno iniziato le lezioni di inglese, matematica e arabo oltre ad attività ricreative. Per i bambini più piccoli, 6 anni, è la prima volta che vanno a scuola. Sono stati riacquistati i banchi, i tappeti, le lavagne e forniti materiali scolastici.
Fonti di Pace è a Gaza grazie ai suoi sostenitori, e così le Scuole Tenda di Nuiserat e Shaty Camp!
Secondo Aggiornamento Ottobre 2025
Continuano le attività educative e ricreative dei nostri 36 studenti nella scuola tenda allestita nel campo di Nuiserat.
Purtroppo non abbiamo ancora i banchi, il legno è stato trovato, ma non il falegname! Ci auguriamo di risolvere presto. La nostra coordinatrice da Gaza riferisce che i bambini partecipano con attenzione
alle lezioni, ma soprattutto sono felici di avere uno spazio dove condividere anche attività ricreative. Dopo l' annuncio della tregua tante famiglie vorrebbero tornare nel nord della striscia, ma lan situazione resta precaria.
Una bella notizia ci viene dal Ministero dell'Istruzione palestinese che ha annunciato i risultati degli esami di maturità (Tawjihi) per gli studenti di Gaza nati nel 2006. Questo è il primo annuncio dopo due anni di aggressione dal 7 ottobre 2023.
80% delle scuole e università è stato distrutto e a oltre 750.000 studenti è stato negato il diritto all istruzione. Di questi 70.000 avrebbero dovuto sostenere gli esami di maturità, ma solo
circa 2.000 studenti hanno raggiunto l'obiettivo. Gli esami si sono svolti interamente online e gli studenti hanno superato gli esami nonostante le interruzioni di corrente, gli sfollamenti e i continui bombardamenti. Alcuni hanno sostenuto gli esami nelle tende, nei campi di sfollamento o persino per strada.
Il Ministro dell'Istruzione ha descritto gli esami come una "sfida al mondo", elogiando gli insegnanti che hanno continuato a insegnare sotto i bombardamenti.
Aggiornamento Ottobre 2025
Dallo scorso 14 settembre il nostro partner a Gaza, Social Media Club Palestine, ha dovuto interrompere le attività della scuola tenda nel campo El Shaty, causa i continui bombardamenti israeliani. Gaza city è ridotta ad un cumulo di macerie e tra queste la nostra scuola tenda!
Oltre 600mila civili sono stati costretti a sfollare, così anche
il nostro team di insegnanti e collaboratrice e con le loro famiglie sono arrivati a Deir El Balah. Tanti uomini, donne e bambini invece sono ancora tra le macerie della città di Gaza e nelle tendopoli lungo il mare, sotto continui attacchi.
Dopo lo sfollamento il nostro partner si è messo subito al lavoro, alla ricerca di un luogo dove ridare vita alle attività educative e ricreative dei nostri bambini. Nel campo di Nuiserat, centro
della striscia di Gaza, in un edificio parzialmente demolito dalle bombe hanno preparato uno spazio e destinato a due aule. Allestito con i materiali salvati, mancano i banchi stanno cercando un falegname, 36 bambini e bambine hanno già iniziato le lezioni.
Di questi, 20, hanno 6 anni e vanno a scuola per la prima volta.
Insegnamenti della lingua araba, inglese e matematica, ma anche attività ricreative.
Da quando è iniziato il progetto "scuola tenda", gennaio scorso,
questa è la terza volta che ricominciamo.
La forza, la dignità, la responsabilià ce la insegnano da Gaza. Un grazie ai nostri donatori che con impegno e fiducia sostengono le nostre attività, senza di loro non potremmo nulla.
Un augurio di buon anno scolastico ai nostri bambini e bambine.
Secondo Aggiornamento Settembre 2025
Il progetto “scuola tenda” fin dal suo inizio, gennaio 2025, si è rivelato un'ancora di salvezza. Un progetto di sopravvivenza per i bambini e le bambine che da ottobre 2023 non possono più frequentare la scuola.
Le attività della “scuola tenda” sono iniziate nel governatorato di Deir
el Balah, centro della striscia di Gaza. 40 bambini e bambine dai 6 ai 10 anni dopo oltre un anno di “non scuola”, avevano ripreso le attività educative. Lo scorso mese di febbraio, dopo la dichiarazione della tregua, oltre 600.000 civili sfollati avevano fatto ritorno al nord della striscia, tra le macerie delle loro case, in sistemazioni di fortuna, ma sulla loro terra. Molti bambini
inseriti nel progetto educativo avevano seguito le famiglie e anche il nostro team di insegnanti era tornato nel nord. Si era così deciso di trasferire le attività della “scuola tenda”a Gaza City. In un edificio parzialmente danneggiato dai bombardamenti nel campo profughi di Shaty, dopo un adeguata sistemazione, aveva ripreso vita il progetto della “scuola tenda”.
Il nostro obiettivo era continuare a offrire un ambiente educativo sicuro e stabile per bambini, bambine e adolescenti. In questi mesi i bambini hanno potuto seguire lezioni di lingua araba, inglese e matematica. Disegno, recita, canto completavano le attività. Negli ultimi tre mesi, giugno-agosto,
bambine-adolescenti dai 12 ai 15 anni avevano seguito attività educative, ricreative e di sostegno psicologico.
Con il primo di settembre il progetto avevo ripreso con due sessioni educative-ricreative, quattro giorni alla settimana per bambini e bambine dai 6 ai 9 anni e due giorni alla settimana per bambine-adolescenti dai 12 ai 15 anni. L’obiettivo era di continuare a garantire loro il diritto all’istruzione, ma non solo, un aiuto ad affrontare il trauma dell’aggressione, degli sfollamenti, della distruzione in corso.
Il nostro team di insegnanti ha continuato a lavorare nella “scuola tenda” di Shaty camp fino all'intensificarsi dei bombardamenti, a metà settembre. A quel punto, è diventato impossibile proseguire le attività a causa del pericolo per i nostri bambini e per il nostro team. Siamo stati costretti
ad interrompere le attività scolastiche dal 14 settembre scorso. Il nostro team, come migliaia di civili, sono sfollati nel centro della striscia di Gaza. Abbiamo perso i contatti con i bambini che erano stati inseriti nel progetto, anche loro sfollati con le famiglie.
Ma le attività non verranno sospese.
I nostri collaboratori stanno già lavorando per acquistare parte dei materiali andati distrutti, banchi, tappeti, lavagne e organizzare la “scuola tenda”, probabilmente nel campo profughi
di Nuseirat.
A ottobre si torna a scuola!
Ci scrive da Gaza la nostra coordinatrice Maisa: “C’è tutto il nostro forte impegno a proseguire il progetto nonostante le molteplici difficoltà perchè crediamo che il lavoro deve essere non solo di insegnamento e formazione, ma anche di incoraggiamento per i nostri bambini a credere che un futuro migliore li aspetta”
I pensieri di alcuni bambini:
"Spero che il genocidio finisca così potremo continuare la scuola con voi qui nel campo"
"Sono felice di poter finalmente entrare a far parte della scuola, è stato come un sogno per me"
"Finalmente sono uno studente"
Seguono immagini del nostro progetto “scuola tenda” e la distruzione a Shaty camp.
Aggiornamento Settembre 2025
Come annunciato con settembre sono iniziate le attività educative-ricreative per bambini e bambine dai 6 ai 10 anni, che vivono sfollati nel campo profughi di Shaty.
Un Grazie da Gaza a tutti i sostenitori del progetto "scuola tenda".
Aggiornamento Luglio 2025
Attività Scuola Tenda
"Quando sono qui, dimentico la tristezza. È come se fossi in un mondo diverso."
"Abbiamo dipinto i nostri sogni. Il mio era una casa con fiori e pace."
"Ogni giorno mi sento più forte. Ho iniziato a parlare davanti agli altri e ho fatto nuove amicizie."
"Abbiamo ballato insieme; mi ha fatto sentire che posso ancora essere felice."
"Adoro venire qui. Sento di esistere."
Anche nel mese di luglio il nostro partner a Gaza Social Media Club Palestine è riuscito a portare avanti le attività educative-ricreative nella “scuola tenda” nel campo di Shaty in Gaza City prendendosi cura
di 35-40 bambine-adolescenti dai 12 ai 15 anni. E’ poco quello che si riesce a fare in una situazione completamente devastata, non solo nelle infrastrutture, ma lo facciamo consapevoli dei diversi e tanti bisogni in particolare delle ragazze in una fascia d’età così complessa e delicata che le vede anche soggette a possibile sfruttamento.
Poter condividere le giornate permette di confrontarsi, ma anche confidarsi, costruire resilienza e aggrapparsi ai loro sogni.
Oltre all’insegnamento sono continuate le sessioni di yoga, di pittura,
danza e alcune sessioni di sensibilizzazione su igiene – salute. Pratiche e misure per l’igiene personale propedeutico alla prevenzione di malattie facilmente trasmissibili in particolare in ambienti promiscui dove vivono senza adeguati servizi igienici.
Siamo impegnati a continuare le attività convinti che stiamo aiutando a ricostruire ciò che è andato perduto: il diritto all’educazione, un'infanzia-adolescenza sicura, un sogno per
il futuro e la gioia di essere semplicemente bambini-e, ragazzi-e liberi e senza paura.
Aggiornamento Giugno 2025
Attività educative-ricreative “scuola tenda” Shaty Camp
Relazione della nostra coordinatrice locale, Maisa del Social Media Club Palestine
Il nostro obiettivo più difficile è continuare a offrire un ambiente “sicuro”, stabile e di supporto per le ragazze sfollate, aiutandole ad affrontare il trauma dell’aggressione, della violenza e garantendo
che non perdano il loro diritto all'istruzione.
Nel mezzo dei continui attacchi, sfollamenti e della distruzione continua, le attività si sono rivelate un'ancora di salvezza per le ragazze che abbiamo raggiunto. Senza accesso alle scuole, le attività educative-ricreative nella “scuola tenda” sono diventate più di un
semplice diritto, sono un progetto di sopravvivenza.
Le attività restituiscono dignità, speranza e un senso di normalità alle ragazze che hanno perso tutto.
Le sessioni si sono tenute nello stesso spazio allestito “scuola tenda” nell'area del campo di Al-Shati, accogliendo bambine-adolescenti che vivono nel campo e altre sfollate da Beit Hanoun e da Beit Lahia e che a Shaty camp hanno trovato rifugio. Uno spazio “sicuro” che le toglie dall'orrore quotidiano della violenza
e della paura. Uno strumento di aiuto psicologico attraverso l'apprendimento, l'espressione creativa e il gioco. Un luogo dove le bambine-adolescenti si sentono protette contro la negligenza e gli abusi, che spesso in luoghi di sfollamento e sovraffollati sono quotidianità.
Nel corso del mese di giugno si sono tenuti insegnamenti di arabo e matematica, per mantenere le conoscenze già acquisite; sessioni di yoga per aiutare le ragazze a rilassarsi e a liberare i propri pensieri e sentimenti. E’ stato dato spazio ricreativo con la pittura, il canto, il ballo e il gioco. Queste attività promuovono
resilienza, gioia e benessere.
Alcune dichiarazioni delle bambine-adolescenti:
“È passato così tanto tempo dall'ultima volta che ho incontrato ragazze della mia età”
“Mi sento a mio agio e al sicuro; posso condividere i miei pensieri con le mie amiche”
“Adoro le mie insegnanti; il team è fantastico”
“Ero stanca quando ho fatto yoga per la prima volta, ma ora adoro la sensazione di concentrazione, calma e relax”
“Abbiamo imparato molto sull'igiene e sull'importanza di mantenersi in buona salute e prevenire la diffusione delle malattie”
“In futuro, vorrei essere un membro attivo del team del social media club per aiutare gli altri”
Un grazie da tutte noi
Maisa Masry
Di fronte a questo genocidio, agli sfollamenti e alle difficoltà inimmaginabili, queste attività educative-ricreative possono offrire semplici momenti di gioia e di speranza.
Le bambine-adolescenti cercano di riappropriarsi di una normalità ed immaginare un futuro più sereno.
Pensiamo che il progetto “scuola tenda”, che vede coinvolte
solo 40 bambine-adolescenti, sia una goccia in un oceano di bisogni, ma ci crediamo e continuiamo a impegnarci per far continuare questa esperienza, consapevoli che ogni momento di sicurezza, apprendimento e felicità che riusciamo a trasmettere e far condividere può avere un impatto duraturo sulle loro vite.
La nostra convinzione è che stiamo nutrendo una generazione che sarà capace di ricostruirsi.
Continuiamo a piantare i semi per un futuro di libertà e per la loro autodeterminazione.
Aggiornamento di Maggio 2025
Scuola Tenda a Shaty camp, la Resistenza da Gaza dei bambini e bambine
Gaza sta vivendo uno dei capitoli più brutali del genocidio moderno. I continui bombardamenti, il collasso delle infrastrutture e la quasi totale assenza di cibo e assistenza sanitaria hanno reso la vita quotidiana una lotta per la sopravvivenza. La fame viene usata come arma. Non c'è accesso alle proteine, carboidrati; frutta e verdura, se trovate, sono alimenti estremamente costosi. La malnutrizione è diffusa, soprattutto tra i bambini e le persone affette da malattie croniche come cancro e diabete affrontano una fatale carenza di medicinali con conseguenze mortali. Con il collasso dei sistemi fognari le malattie della pelle e le infestazioni di insetti sono molto diffuse.
Nonostante questi orrori, continuiamo il lavoro educativo nella nostra scuola tenda situata nel campo di Al-Shati. Facciamo gruppi di bambini, attualmente ne supportiamo 40 di età compresa tra 6 e 9 anni. Sono bambini che non hanno mai iniziato la scuola o che hanno perso quasi due anni interi di istruzione a causa dell’aggressione e degli sfollamenti.
I civili di Gaza stanno subendo ripetuti sfollamenti a causa dei continui ordini di evacuazione e dei bombardamenti intensi e indiscriminati. Le famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case, spesso più volte, portando con sé solo ciò che possono, senza alcuna garanzia di sicurezza ovunque vadano. Interi quartieri vengono svuotati, tutta l'area di Rafah, Beit Hanoun, Beit Lahyia, il campo di Jabalia, il villaggio di Um El Nasser e le scuole, che normalmente sono luoghi di apprendimento, si trasformano in rifugi di emergenza per gli sfollati e persino le strade diventano luoghi di rifugio. Questo continuo sradicamento sta lacerando il tessuto della vita quotidiana e lascia le persone, soprattutto i bambini, traumatizzati e incerti del loro futuro.
Il nostro team affronta sfide quotidiane per portare avanti le attività della scuola tenda considerando che nessun luogo è sicuro a causa dei continui attacchi aerei; facciamo i conti con gravi restrizioni alla circolazione e mancanza di mezzi di trasporto; continue ondate di sfollamento che interrompono la regolare frequenza dei bambini alle attività della scuola tenda; esaurimento fisico e pressione psicologica.
Cio nonostante, il team di insegnanti ogni giorno è impegnato a piantare semi di speranza e conoscenza nei bambini che vivono circondati da distruzione e traumi.
Voci da Gaza
"Mio figlio non sapeva scrivere il suo nome. Ora adora tenere in mano una matita e andare alla scuola tenda." — una madre sfollata
"Lavoriamo sapendo che un attacco potrebbe colpire in qualsiasi momento, ma questi bambini hanno bisogno di noi." — Un'insegnante
"Adoro venire qui per imparare. Voglio diventare insegnante un giornogiorno." — Un bambino di 8 anni
Il nostro messaggio alla Comunità Internazionale, a coloro che hanno ancora una coscienza in questo mondo, diciamo: "Non chiediamo l'impossibile. Chiediamo ciò che è fondamentale e giusto per ogni bambino su questa terra: il diritto all'istruzione, alla sicurezza, al cibo, al gioco e alla vita stessa.” Le-gli insegnanti e coordinatori della scuola Tenda di Shaty Camp.
Fonti di Pace continuerà a sostenere la scuola tenda; insieme continueremo a offrire questi spazi educativi ed emotivi ai bambini di Gaza. Così sosteniamo una Resistenza quotidiana di bambini, uomini e donne che vogliono restare sulla loro terra di Palestina. La nostra perseveranza nell'offrire istruzione in mezzo al genocidio non è solo un atto di salvezza per l'infanzia, ma una presa di posizione a favore dell'umanità stessa.
Maggio 2025
Aggiornamento di Aprile 2025
Fonti di Pace grazie al partner locale Social Media Club Palestine continua l'attività educativa per 40 bambini e bambine nella scuola tenda allestita, dopo lo spostamento delle famiglie da Deir Balah,
nel governatorato di Gaza City-Shaty Camp.
Dal 18 marzo scorso, con la ripresa dell'aggressione israeliana, le attività sono state sospese per 3 giorni.
Per le insegnanti e le collaboratrici è importante non interrompere le lezioni e tenere insieme i bambini. Apprendimento quindi, ma anche attività ricreative per far ritrovare il
benessere psicosociale ai bambini e bambine e per lo sviluppo della creatività e della partecipazione.
Tutto ciò è possibile grazie al sostegno dei nostri donatori.
Guarda il video
Aggiornamento di Marzo 2025
Gaza, la tregua iniziata il 19 gennaio scorso non sta portando benefici alla popolazione civile. L’accordo prevedeva l'ingresso di aiuti umanitari nel territorio devastato da oltre 15 mesi di aggressione. Dal 2 marzo scorso Israele ha bloccato i convogli di aiuti umanitari per fare pressione sul movimento di Hamas affinché liberi tutti gli ostaggi, aiuti che comunque dalla dichiarata tregua entravano in misura ridotta rispetto alle necessità.
Intanto a Gaza si continua a morire per fame e freddo e i più
colpiti restano i bambini. Pesavano meno di due chili, tre dei cinque neonati morti a Gaza nei giorni scorsi. Sono stati uccisi dal gelo e per la mancanza di adeguati ripari. Le tende sono inzuppate d’acqua e non c’è possibilità di scaldarsi. Le casette mobili e altre tende che dovevano arrivare a Gaza sono bloccate ai valichi. E così i generi alimentari, acqua, farmaci, carburante.
Dal 18 marzo scorso Israele ha ripreso pesanti attacchi su tutta la striscia, interrompendo una tregua che tuttavia mai era iniziata. Nelle ultime 48 ore si contano oltre 478 martiri di cui 174 sono bambini. Il genocidio continua. Hamas ha ribadito la sua richiesta di ritiro dell'esercito israeliano dal sud di Gaza e da tutta la striscia e ha dichiarato: "se l'occupazione riprende le sue aggressioni, non avremo altra scelta che difendere il nostro popolo”.
Il blocco degli aiuti umanitari è un crimine di guerra . “Il diritto umanitario internazionale è molto chiaro: Israele deve garantire l’accesso agli aiuti vitali ed essenziali”, ha affermato nei giorni scorsi Thomas Fletcher, responsabile degli affari umanitari delle Nazioni Unite.
Stiamo assistendo, nel silenzio della comunità internazionale, alla pulizia etnica del popolo Palestinese. Ma una grande e orgogliosa risposta ce la danno donne, uomini, e bambini che nella sofferenza e nelle privazioni hanno rafforzato la loro quotidiana
Resistenza gestendo le continue violenze e contemporaneamente mantenendo un atteggiamento di sfida all'oppressione.
Un esempio è il ritorno nei governatorati a nord di Gaza di tante famiglie sfollate, compreso il personale educativo che segue il progetto della “scuola tenda”.
Lo scorso mese di febbraio il progetto educativo a Deir Balah era stato temporaneamente sospeso. La nuova situazione ha reso infatti necessario verificare l’elenco dei bambini, che seguendo le famiglie sono tornati tra le macerie delle loro case nel nord della striscia e sulla base della nuova collocazione delle famiglie riadattare il progetto. Questo ha comportato lo spostamento delle attrezzature acquistate quali lavagne, banchi e tappeti per allestire un nuovo spazio educativo.
Nel campo profughi di Shaty, governatorato di Gaza City, i nostri collaboratori locali hanno trovato un immobile parzialmente danneggiato, ma che con accurata
pulizia e sistemazione è stato reso utilizzabile, in allegato foto. Hanno registrato 40 bambini di età compresa tra gli 8 e 12 anni, alcuni casi sono nuovi. Il 3 marzo scorso sono ripresi gli insegnamenti di arabo, inglese, matematica e disegno, attività che erano state sospese per circa 15 giorni.
Oggi il team degli insegnanti è in grado di garantire quattro giorni di lezioni alla settimana. Sono stati forniti materiali didattici, quaderni , penne e colori. Nonostante queste sfide e in mezzo alle avversità, il team di insegnanti e collaboratori rimane impegnato e determinato a garantire l' istruzione ai bambini.
Il nostro partner locale ci ha comunicato che, quale conseguenza della ripresa dei bombardamenti su tutta la striscia di Gaza, le lezioni sono momentaneamente sospese.
Aggiornamento di Febbraio 2025
NEI GOVERNATORATI A NORD DELLA STRISCIA DI GAZAAgli inizi del mese di febbraio, le forze israeliane di occupazione hanno smantellato le loro postazioni militari e hanno ritirato i carri armati dal corridoio Netzarim sulla via Salah al Din, permettendo ai veicoli di passare in entrambe le direzioni. Pur nella consapevolezza della distruzione profonda delle strutture, infrastrutture, scuole, università, ospedali oltre 600 mila palestinesi hanno lasciato i luoghi di sfollamento del centro-sud della striscia di Gaza per tornare nelle loro case. Tra le macerie, bombe inesplose, cadaveri ancora da recuperare per una degna sepoltura, le famiglie di palestinesi sono tornati a casa consapevoli delle difficoltà che dovranno affrontare, ma certi che lì vogliono restare.
Il nostro partner nella striscia di Gaza, Social Media Club Palestine è riuscito a spostarsi nel Nord della striscia di Gaza.
Con i contributi dei donatori di Fonti di Pace sono stati acquistati e distribuiti pacchi viveri a 125 famiglie in varie aree del Nord di Gaza.
Report dettagli sulla distribuzione:
125 pacchi alimentari contenenti verdura fresche e pollo.
La distribuzione è stata effettuata in diverse aree nel nord di Gaza: Shaty Camp, Shekh Redwan Square, Al Nasser Square, Beit Hanoun, Jabalia Camp con punti di distribuzione designati per garantire la consegna sicura dei pacchi ai beneficiari. È stato effettuato un coordinamento preventivo-conoscitivo per facilitare la consegna; tuttavia abbiamo dovuto affrontare diverse sfide che hanno reso difficile le fasi di distribuzione. La scelta delle località di intervento si è basata sia sulla presenza di famiglie sfollate nell’ultimo mese dal centro-sud al nord della striscia, ma soprattutto abbiamo cercato di raggiungere le famiglie che negli ultimi 16 mesi erano rimaste nei governatorati del nord di Gaza.
Sfide:
Difficoltà negli spostamenti a causa delle strade distrutte e per la presenza di macerie e bombe inesplose che hanno rallentato il processo di distribuzione e in taluni casi reso difficoltoso l'accesso ad alcune aree.
Il prezzo del gasolio ha raggiunto i 40 shekel al litro, determinando un aumento delle spese logistiche per il trasporto dei pacchi alimentari. Per questo la distribuzione degli aiuti alimentari è stata limitata a 125 pacchi. Anche i costi per l’acquisto di generi alimentari restano alti.
Abbiamo incontrato situazioni di massima povertà, famiglie che da mesi sono sopravvissute nelle strutture Unrwa o tra le macerie in un contesto di distruzione totale.
Impatto:
Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per l'assistenza alimentare che ha portato sollievo. Molte famiglie si trovano ad affrontare una grave carenza di cibo, acqua, coperte, materassi, vestiario. Questo intervento ha contribuito ad alleviare le loro difficoltà quotidiane, tenuto conto che le famiglie non hanno disponibilità economica per garantirsi i beni di prima necessità.
Conclusione:
Nonostante le difficoltà l’associazione Social Media Club Palestine ha consegnato con successo pacchi alimentari a 125 famiglie bisognose nel nord di Gaza, riaffermando il proprio impegno nel fornire sostegno umanitario alla comunità palestinese che da oltre 15 mesi vive sotto i bombardamenti.
Attività di Gennaio
Da gennaio 2025 Social Media Club Palestine, grazie al sostegno delle Associazioni Fonti di Pace e SOS Palestina, ha iniziato il progetto educativo nei campi per sfollati nell’ area di Deir al-Balah - Al-Zawayda, fornendo programmi educativi a 40 bambini dai 6 ai 12 anni.
I programmi si sono svolti cinque giorni a settimana con l’insegnamento delle materie: inglese, arabo, matematica e arte. Inoltre,
sono state integrate attività di sostegno psicologico per sostenere il benessere emotivo dei bambini.
Nonostante le sfide affrontate nel processo educativo, sono stati compiuti progressi significativi nelle materie del programma. È necessario continuare a fornire sostegno accademico e sviluppare quello psicologico agli studenti per garantire il loro sviluppo.
Attività educative svolte:
- Grado 1-2
- Le materie essenziali sono state insegnate regolarmente, con attività volte al miglioramento delle capacità accademiche dei bambini.
- Lingua inglese: Insegnamento delle lettere alfabeto e dei numeri, apprendimento nuove parole come i colori e nomi di animali.
- Arabo: insegnamento delle lettere alfabeto.
- Matematica: apprendimento dei numeri.
- Arte: insegnamento di forme base e tecniche di colorazione
- Grado 3-4
- Lingua inglese: revisione di lettere e numeri, apprendimento delle regole grammaticali per la scrittura e dialogo.
- Matematica: insegnamento delle operazioni matematiche
- Arte: migliorare le capacità nel disegnare forme e nell'utilizzare i colori nell'espressione artistica.
- Lingua araba: leggere e scrivere lettere e numeri.
- Sono state organizzate sessioni di pittura per fornire sollievo psicologico ai bambini, aiutandoli ad affrontare le sfide e i traumi che stanno vivendo.
Attività Ricreative:
Durante il mese sono state organizzate due giornate ricreative per portare gioia e conforto ai bambini.
Le sfide affrontate dagli insegnanti:
Alcuni studenti che già avevano frequentato i primi anni di scuola primaria avevano dimenticato lettere, numeri e colori, sia a causa dell'interruzione degli studi, ma soprattutto per i traumi patiti. Abbiamo fatto i conti con la poca concentrazione da parte dei bambini e i tempi lunghi per la realizzazione di scritti o fare semplici disegni.
Taluni casi hanno dimostrato
difficoltà nell esposizione e nella pronuncia dei termini.
Trauma emotivo e psicologico:
Molti bambini che vivono nei centri di sfollamento hanno convissuto con violenze, morte e distruzione. Questi traumi hanno generato stati di ansia, paura e difficoltà di concentrazione. Queste condizioni influiscono negativamente sull’apprendimento e comportamento dei bambini.
Stato attuale:
Considerata la possibilità di ritorno nel nord della striscia Gaza da parte di tante famiglie sfollate, stiamo valutando di spostare ed allestire la scuola tenda nel Nord della striscia di Gaza, luogo di provenienza dei bambini che seguono il programma educativo. Le famiglie sfollate infatti intendono tornare nelle loro case nonostante siano danneggiate o distrutte perché non vogliono lasciare
la loro terra natale.
Cambiamenti legati alla situazione:
E’ previsto lo spostamento della tenda scuola Educativa nel Campo Profughi di Shati, dove continueremo ad insegnare ai bambini e bambine che con le famiglie sono ritornati nel nord della striscia.
Previsione attività progetto:
Rimaniamo impegnati a fornire istruzione e sostegno psicologico ai bambini continuando a lavorare per migliorare la loro qualità di vita in queste circostanze difficili.
Il Progetto
Scuole chiuse nelle striscia di Gaza da ottobre 2023, dove almeno l'84% delle strutture scolastiche hanno necessità di una ricostruzione completa o di una riabilitazione significativa prima di poter riprendere le lezioni. Quello a cui stiamo assistendo è una distruzione sistematica e deliberata del sistema educativo
di Gaza, scuole, università da parte di Israele che non dobbiamo avere il timore di indicare quale "scolasticidio".
Anche per l’anno scolastico 2024/2025 circa 45.000 bambini e 625.000 studenti non hanno potuto iniziare la scuola e non hanno ripreso gli studi.
Per i più piccoli, non andare a scuola è una minaccia per il loro sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. Le famiglie segnalano frustrazione ed isolamento nei loro bambini.
I giovani, che hanno interrotto forzatamente gli studi, sono esposti a rischio di sfruttamento, lavoro minorile, matrimonio precoce e di abbandono del percorso scolastico.
L’istruzione non è solo apprendimento e
opportunità di svilupparsi, ma anche pratica sociale che risponde alla domanda di comunità. Per questo pensiamo che i bambini di Gaza hanno bisogno di socialità per affrontare il trauma che stanno vivendo. Il Diritto Internazionale Umanitario deve essere rispettato e questo vuol dire anche salvaguardare le scuole e gli spazi civili e ai bambini deve essere garantito il diritto all'istruzione anche in mezzo al conflitto.
Con queste premesse abbiamo accolto la proposta dal partner locale Social Media Club Palestine per realizzare un progetto educativo.
Progetto "Iniziativa educativa per
migliorare l'istruzione"
Il progetto si realizza in una tendopoli in Deir el Balah in cui i civili sfollati affrontano gravi e difficili situazioni dovute dalle scarse risorse e cattive condizioni di vita all'interno delle tende.
Le famiglie del campo lottano contro la povertà e non sono in grado di soddisfare i bisogni base dei loro figli. Queste difficili circostanze e bisogni hanno reso il campo un luogo importante per la realizzazione del progetto. Le famiglie hanno accolto con positività la proposta, nella quale vedono una risposta urgente al bisogno di scolarizzazione, di socializzazione, ma anche un benessere psicologico per i bambini.
Il progetto è iniziato il 4 gennaio 2025 e
durerà 3 mesi. Si offrono corsi educativi a 40 bambini, di età compresa tra i 6 e 12 anni, che vivono nella tendopoli "campo comunale" di Deir el Balah.
Insegnanti qualificati si sono uniti al team dell’associazione Social Media Club Palestine; insieme praticheranno modalità di insegnamento interattive, tra cui anche giochi educativi, per rendere l'apprendimento dei bambini coinvolgente e partecipato.
Per la realizzazione delle attività è stata allestita una tenda scuola con banchi e lavagne. La tenda è divisa in due parti per permettere le attività scolastiche diversificate per i più grandi e i piccini. E’ stata consegnata a ciascun bambino una sacca contenente matite, colori e quaderni.
Le lezioni si tengono quattro giorni alla settimana dalle 10:30am alle 02:00pm
Le materie di insegnamento: Arabo- migliorare le capacità di lettura, scrittura e comprensione; Inglese- sviluppare la comunicazione e il vocabolario di base; Matematica- rafforzare i concetti fondamentali e le capacità di risoluzione dei problemi. Completano sessioni di disegno e pittura.
































