Intervento Umanitario di Emergenza - finanziato Regione Lombardia
Cura e Riabilitazione per civili feriti o con disabilità nella striscia di Gaza.
Il Progetto
Informazioni generali
Durata complessiva progetto: ottobre -dicembre
Obiettivi: un team sanitario raggiungerà nelle scuole Unrwa e tendopoli civili feriti o disabili, con particolare attenzione a bambini e adolescenti, per dare assistenza infermieristica, riabilitativa e psicologica. Specifico: prestazioni varie, distribuzione di medicinali, materiali monouso, kit igienici. Incentivare comportamenti per tutelare la sicurezza sanitaria della comunità.
Contesto di riferimento e analisi dei bisogni
A Gaza vivono circa 2.300.000 civili, il 74% è profuga assistita dall'Unrwa e il 56% sono bambini. La popolazione di Gaza già sottoposta ad un assedio che dura da 17 anni si trova ad affrontare una difficile quotidianità fatta di violenza e distruzione. Dal 7 ottobre 2023 è in corso un’aggressione armata.
Dati aggiornati Euromed Human Rights riportano al 27 settembre 2025 che 65.926 sono
i morti, di cui oltre 20.000 sono bambini, e 167.783 i feriti. Dati O.N.U. ci dicono che oltre 1 milione
900 mila persone, circa l’85% della popolazione, sono sfollate e vivono in “rifugi”
di emergenza,
tende e scuole dell’Unrwa.
Dati dell’ Ocha riferiscono che questa situazione durerà anni poiché il 74% delle abitazioni è andato distrutto, ma anche per i danni causati alle infrastrutture. Più dell'85% della popolazione soffre la fame e la sete per il blocco degli aiuti umanitari.
L’impatto sul sistema sanitario: l’O.M.S. ha dichiarato che il 75% dell’assistenza sanitaria di base ha cessato di funzionare causa gli interventi militari contro strutture sanitarie e per il blocco aiuti. Su 36 ospedali solo 6 sono parzialmente operativi; 195 distretti sanitari sono danneggiati o fuori servizio.
Negli ospedali mancano corrente elettrica, tavoli operatori, posti letto, farmaci e si opera senza anestesia. I feriti vengono dimessi dall’ospedale anche se necessitano ancora di cure. Dati O.M.S.: 1.057 membri del personale sanitario sono stati uccisi e almeno 330 sono stati arrestati; 147 mezzi di soccorso sono andati distrutti.
In questo scenario il sistema sanitario è sottoposto a una pressione enorme,
fatica a soddisfare i crescenti bisogni della popolazione, soprattutto con migliaia di feriti che necessitano di cure mediche urgenti e di riabilitazione.
La situazione per persone con disabilità, in particolare bambini, ha raggiunto livelli catastrofici. Dall'inizio dell’aggressione il numero di bambini con disabilità a Gaza è aumentato drasticamente. I rapporti indicano che 17.550 bambini hanno subito gravi lesioni agli arti; Unicef dichiara che più di 10 bambini al giorno, hanno perso una o entrambe le gambe dall’inizio del conflitto. Inoltre oltre 5.000 bambini hanno richiesto un significativo supporto riabilitativo nel 2024, causa conseguenti disabilità permanenti.
Per i civili lo spostamento per cure mediche è difficile perché privi di mezzi, ma anche perchè pericoloso causa i continui bombardamenti.
Un team del N.R.S. arriverà nei luoghi degli sfollati per offrire assistenza infermieristica, sostegno psicologico e di riabilitazione; distribuirà medicinali e materiali monouso per disabili e feriti. Particolare attenzione ai bambini e adolescenti.
Descrizione sintetica del progetto
Il progetto sarà realizzato dal nostro partner di Gaza National Society for Rehabilitation (N.S.R.), una Ong fondata nel 1990 da professionisti sanitari che da decenni opera nella striscia di Gaza. Con i loro servizi integrano prestazioni sanitarie che le strutture pubbliche non riescono a sviluppare.
Quello del N.S.R. è un programma sanitario, di riabilitazione fisica e psicologica che oltre alla cura si impegna a ridurre le disparità che impediscono alle persone con disabilità di accedere ai servizi educativi, culturali e sociali basandosi sullo sviluppo dell’uguaglianza e delle pari
opportunità.
Il progetto prevede che un team composto da due infermieri, due psicologi e due tecnici della riabilitazione raggiungano i luoghi di sfollamento per portare:
- servizi sanitari, con particolare attenzioni a bambini ed adolescenti
- prestazioni infermieristiche ai feriti che vengono dimessi dagli ospedali quando ancora avrebbero necessità di cure e assistenza e pertanto sono ad alto rischio di infezione
- assistenza psicologica a feriti e disabili; prestazioni dei tecnici della riabilitazione volte a sollevare i deficit motori
Il team lavorerà nel governatorato di Deir el Balah e si prevede che almeno 300 persone tra feriti e disabili (con particolare attenzione ai bambini e adolescenti) saranno prese in carico e beneficeranno di più sessioni di prestazioni.
I principali partners sono l’ O.M.S. che coordina gli aiuti sanitari e gli spostamenti sul territorio dei teams medici; l' U.N.R.W.A. che organizza e gestisce le presenze dei civili all'interno delle sue strutture e nelle tendopoli allestite per l'accoglienza degli sfollati. In coordinamento con questi soggetti il team del N.S.R. raggiungerà i luoghi di sfollamento nel governatorato di Deir el Balah, centro della striscia di Gaza, per assicurare alle persone ferite o
con disabilità assistenza sanitaria.
Il progetto avrà la durata da ottobre a dicembre. Gli spostamenti del team saranno con un mezzo dotato di simboli del soccorso riconoscibili e trasporteranno medicine, materiali sanitari monouso. Il responsabile progetto dell’Associazione Fonti di Pace, che presta la sua collaborazione volontaria, condivide il "work in progress" con il coordinatore del N.S.R. che aggiornerà sulle attività svolte, delle spese sostenute e informerà di eventuali criticità rilevate. I finanziamenti del progetto saranno inviati attraverso bonifici bancari sul conto corrente intestato al N.S.R..
Sviluppo Azioni
1)Servizi-prestazioni a favore dei civili feriti e con disabilità.
Il progetto prevede che un Team composto da 2 infermieri full-time, 2 psicologi full-time, 2
tecnici-riabilitazione full-time, sarà operativo nel governatorato di Deir el Balah, striscia di Gaza.
Il team dei professionisti farà prestazioni di cura e di
prevenzione, infermieristica, riabilitativa e
psicologica ad almeno 300 civili che vivono nei campi di sfollamento. Il team effettuerà una
valutazione iniziale dei soggetti da inserire nel gruppo e particolare attenzione sarà data ai
bambini e adolescenti. Il progetto ha la durata da ottobre a dicembre.
- Infermieri: prestazioni necessarie alla cura delle ferite quali sostituzione dei bendaggi, drenaggi e la disinfezione;
- Tecnici Riabilitazione: con riferimento alle specifiche situazioni, lavoreranno per la rieducazione funzionale o per il recupero delle capacità motorie lesionate-danneggiate;
- Psicologi: sostegno ai disabili, aiuto ai feriti ad affrontare l’ esperienza traumatica che ha causato il danno, molto spesso invalidante come le amputazioni. Sostegno psicologico per i traumi continui determinati dallo stress dei bombardamenti, per la perdita di famigliari e amici.
Per i bambini saranno organizzate attività ricreative basate sul gioco e sul disegno. Sessioni di supporto psicologo per gli operatori sanitari, infermieri e tecnici riabilitazione, su come affrontare i traumi delle persone che incontreranno.
2) distribuzione materiali
Il progetto include la fornitura e distribuzione di
medicinali, materiali monouso, kit per l’igiene e
latte in polvere. Le prestazioni dei servizi e la distribuzione dei medicinali e materiali sono a titolo
gratuito.
Un mezzo sarà utilizzato per le visite del team del N.S.R. alle persone sfollati nelle strutture Unrwa e nelle tendopoli e per il trasporto dei materiali sanitari e medicinali.
Gallery
Attività psicologi
Distribuzione kit igienici
Distribuzione pannolini
Distribuzione latte
Fisioterapia
Assistenza infermieristica
Rapporto attività Progetto
Emergenza Umanitaria soccorso e riabilitazione per feriti e disabili nella striscia di Gaza
Introduzione al progetto
Associazione Fonti di Pace Odv, in collaborazione con National Society Rehabilitation Ong (N.S.R.),
ha sviluppato un progetto finanziato dalla Regione Lombardia per Emergenza Umanitaria nella
striscia di Gaza.
Le attività sono iniziate lo scorso 21 ottobre e concluse il 20 dicembre scorso.
Il team di N.S.R., preposto all’erogazione dei servizi sanitari sei giorni a settimana da sabato a
giovedì, è stato individuato in 2 psicologi, due infermieri, 2 fisioterapisti-tecnici
riabilitazione e un
coordinatore del progetto.
Sulla base della valutazione sanitaria, delle persone individuate attraverso indicazioni del personale medico dei presidi di soccorso, sono stati definiti piani di trattamento personalizzati. Le persone prese in carico nel progetto, 362 , sono state assistite presso i luoghi di sfollamento, scuole Unrw e nelle tendopoli.
| Totale casi | Maschi | Femmine | ||
|---|---|---|---|---|
| adulti | bambini | adulti | bambini | |
| 362 | 126 | 73 | 108 | 55 |
| 362 | 199 | 163 | ||
Attivita-prestazioni:
- assistenza infermieristica; supporto psicologico a singolo o a gruppi di persone; interventi di
fisioterapia – riabilitazione; distribuzione di medicinali, kit igienici, latte in polvere, pannolini
per bambini e per adulti.
Le aree di intervento sono stati il governatorato di Deir Balah, centro striscia di Gaza e il governatorato di Gaza City, nord della striscia.
| Tipo prestazionei | Totale prestazioni | Maschi | Femmine | ||
|---|---|---|---|---|---|
| adulti | bambini | adulti | bambini | ||
| Fisioterapia riabilitazione | 686 | 279 | 147 | 173 | 87 |
| Infermeria | 533 | 238 | 164 | 82 | 49 |
| Psicologa individuale | 502 | 71 | 100 | 175 | 156 |
| Psicologa di gruppo | 300 | 0 | 70 | 133 | 97 |
| Sub totale | 588 | 481 | 563 | 389 | |
| 1069 | 952 | ||||
| Totale | 2021 | ||||
Le prestazioni sanitarie fornite nel corso del progetto sono state 2021.
I fisioterapisti-tecnici riabilitazione si sono concentrati sul portare sollievo e aiutare i pazienti a riprendere la mobilità persa a causa delle lesioni subite o per disabilità. Questi interventi aiutano anche il soggetto a ritrovare fiducia in se stesso.
E’ stato rilevato che in alcuni casi sono necessari ausili quali stampelle e/o carrozzine, che purtroppo al momento non sono disponibili sul mercato.
Gli psicologi hanno fornito sessioni,
sia individuali che di gruppo, utilizzando varie tecniche di
rilassamento ed antistress per il rilascio emotivo e la gestione della rabbia. In altre sessioni sono stati
utilizzati giochi da tavola per aiutare i pazienti, adulti e bambini, a ricercare ed esprimere emozioni
e traumi, per facilitare la comunicazione e come forma di distrazione. Le famiglie sono state
sensibilizzate e incoraggiate a impegnarsi nel supporto emotivo del famigliare ferito o con disabilità.
Gli infermieri hanno eseguito con cura le disinfezioni delle ferite, dei fissatori esterni e il cambio dei drenaggi tenuto conto che vivere in una tendopoli o in un luogo di sfollamento i servizi igienici sono insufficienti e le malattie infettive sono di facile trasmissione. Per i feriti questa è una sfida. Gli infermieri hanno fornito consigli medici ai pazienti e alle loro famiglie su come mantenere pulite le ferite. Gli infermieri hanno eseguito il corretto smaltimento dei rifiuti sanitari.
Alcune testimonianze:
1) Mageda, 5 anni, ha riportato una ferita alla gamba sinistra a seguito dell'esplosione di un
missile e i medici hanno messo un fissatore esterno. La ferita si era infetta con il rischio di gravi
complicazioni. Grazie alle medicazioni regolari, per oltre un mese, la ferita è guarita e il
fissatore esterno è stato rimosso.
2) Adam, 5 anni, soffre di una disabilità, paralisi
cerebrale, non riesce a controllare la testa, ma
con le sedute di fisioterapia, la madre ha detto: "Adam ha iniziato a controllare la testa meglio
di prima".
3) Mohammad, 12 anni, soffre di disturbo da stress post-traumatico. Dopo diverse sedute di supporto psicologico, sua madre ha affermato che "il figlio è più calmo e riesce a dormire".
A completare le attività del progetto sono stati distribuiti:
- 234 kit igienici, carta igienica, asciugamano cotone, detersivo biancheria, detersivo piatti, salviette umidificanti, disinfettante mani, shampoo, sapone mani, detergente corpo, disinfettante alcool, rasoi per barba, dentifricio, spazzolini
- 320 pacchi pannolini per bambini, anziani
e donne - 150 confezioni 400 gr. di latte in polvere per neonati
Le sfide affrontate: i bombardamenti, le difficoltà di spostamento sul territorio causa la distruzione delle strade e il maltempo che ha allagato tendopoli e i luoghi di sfollamento, hanno spesso messo in difficoltà il team nel raggiungere le persone inserite nel progetto di assistenza sanitaria.
Nel
corso delle prestazioni è stato rilevato che alcuni casi richiedevano una visita giornaliera. Tuttavia, a
causa dell'elevato numero di assistiti e delle distanze
tra loro, non è stato possibile a volte erogare il
servizio quotidiano. Sono state quindi fornite garze mediche, disinfettante e unguento, insieme a
istruzioni su come pulire e medicare le ferite. Questo per aiutare a gestire le ferite nei giorni in cui
non è stato possibile raggiungerli.
Infine il nostro partner locale, N.S.R., ha fatto presente la difficoltà a reperire materiale sanitario monouso e altri beni e che i prezzi dei prodotti sono maggiorati a causa della mancanza di un regolare accesso degli aiuti.
27.12.2025




















