Distribuzione generi di prima necessità - Gaza
Aggiornamento Novembre 25
Continua l'aiuto di Fonti di Pace alla popolazione di Gaza. In questi giorni il nostro partner locale Social Media Club Palestine ha distribuito 140 pacchi di generi alimentari a famiglie sfollate in Gaza city, Shanty camp e Nasser area, e nel campo
profughi di Nuiserat.
Alle famiglie sono stati consegnati pacchi contenenti: olio, zucchero, tè, mais, tonno in scatola, formaggio bianco, formaggio giallo, marmellata di datteri, fave, 1 kg. di pomodori, 1 kg. di patate, 1 kg. di cetrioli, 1 kg. di cipolle, 1 kg. di limone, 1 kg. di melanzane, 1 kg. di avocado, 1 kg di mele, 1 kg di banane, 1 confezione di aglio.
Secondo Aggiornamento Ottobre 25
Cari e Care
oggi il nostro partner locale Social Media Club Palestine ha distribuito 3500 litri di acqua nel campo profughi di Shaty. Dopo la tregua annunciata nei giorni scorsi tante famiglie sfollare sono tornate nel nord della striscia dove le famiglie sono costrette a vivere tra le macerie, senza acqua potabile e cibo. Fonti di Pace continua a sostenere la popolazione.
Aggiornamento Ottobre 25
Le famiglie sfollate di Gaza stanno affrontando con grande fatica, ma dignità, tutte le conseguenze delle criminali aggressioni israeliane che le hanno private della loro terra, dello loro case, delle scuole, degli ospedali, dei centri sanitari. Migliaia di persone vivono in strade sovraffollate,
in rifugi temporanei senza accesso ad acqua potabile ed a un'alimentazione adeguata. Necessità primarie per preservare la salute delle persone.
Dal 5 al 13 ottobre scorso il nostro partner a Gaza ha distribuito 30.000 litri di acqua nelle aree di Nuiserat, Deir el Balah, Zawadia, Swarh e campo di El Magazy. Sono stati consegnati 140 pacchi contenenti generi alimentari e altro: shampoo, sapone, detersivo per i piatti, detersivo per il bucato,
assorbenti igienici, fazzoletti, pannolini per bambini, latte, zucchero, pomodori in scatola, pasta, riso, formaggio, burro, mais dolce.
La distribuzione dei pacchi ha contribuito ad alleviare le sofferenze delle famiglie sfollate che hanno perso le loro fonti di reddito e l'accesso al cibo. Ha soddisfatto parte dei bisogni quotidiani essenziali delle famiglie che vivono in condizioni di precarietà allo scopo di contribuire a migliorare
le condizioni sanitarie generali fornendo cibo nutriente e acqua pulita, nel tentativo anche di contrastare le malattie legate alla fame e alla contaminazione. Il nostro contributo rafforza il senso di sicurezza e sostegno tra le famiglie. Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per l'assistenza.
Aggiornamento Settembre 25
Dal 7 al 12 settembre 2025, sotto continui bombardamenti, siamo riusciti a distribuire alla popolazione sfollata di Gaza City, Shaty camp e area adiacente Shifa Hospital, 18.000 litri di acqua e 70 pacchi di generi alimentari contenenti scatolette di carne e tonno, olio, latte in polvere, pasta, riso, zucchero, formaggio, frutta in scatola, pelati.
Nelle prossime settimane continueremo a distribuire aiuti alla popolazione.
Aggiornamento Luglio 2025
Rapporto sulla distribuzione di pacchi alimentari
La situazione umanitaria a Gaza è catastrofica e senza precedenti. Israele usa anche l’arma della fame per annientare la popolazione che è privata di cibo, acqua a causa del continuo blocco dell’entrata degli aiuti umanitari.
Organizzazioni come Gaza Humanitarian Foundation, di ben dubbia trasparenza
alla quale il governo israeliano ha affidato la distribuzione di cibo nella Striscia di Gaza, è un ente privato munito di contractor con sede negli Stati Uniti e in Svizzera.
Philip Grant, direttore esecutivo dell’organizzazione non governativa che lavora sui crimini internazionali Trial International ha dichiarato:
“C’è il rischio concreto che la G.h.f. partecipi a violazioni dei principi umanitari fondamentali, ma anche che faccia parte di un piano per spostare con la forza le persone dal Nord al Sud della Striscia,
il che potrebbe essere interpretato come una potenziale complicità in un crimine di guerra”
Gli assembramenti di palestinesi in cerca di cibo presso i punti di distribuzione dell G.h.f. vengono attaccati dall’esercito israeliano. I dati del Ministero della salute riportano che sono oltre 800 palestinesi assassinati nelle trappole mortali della G.h.f.
Le organizzazioni internazionali come il World Food Program e l’OCHA segnalano che oltre il 90% della popolazione non ha un adeguato accesso al cibo e sono 101 i morti per fame e malnutrizione,
di questi 80 erano bambini. Un massacro silenzioso.
Consapevoli della drammatica situazione e con poche risorse stiamo continuando a distribuire, con il nostro partner locale Social Media Club Palestine, acqua e cibo.
Nei campi di Shaty e Shamaly, nelle piazze di Sheikh Redwan e Al Nasser e zona adiacente Shifa hospital sono stati distribuiti 12.000 litri di acqua.
Nel corso della distribuzione dell’acqua, le attività hanno dovuto essere interrotte causa il diretto attacco israeliano al veicolo che trasportava l’acqua. La distribuzione si è conclusa, ma
è stata molto difficile e pericolosa.
La distribuzione di 50 pacchi di verdura fresca, (1 kg cetriolo, 1 kg pomodoro, 1 kg potate, 1 kg melanzane, 1 kg molokhia e 500 gr. Peperoni) è stata effettuata in diverse aree di sfollamento in Gaza City: Shaty camp, Al Nasser area, Sheikh Redwan area. È stato effettuato un coordinamento preventivo per facilitare la consegna, tuttavia diverse difficoltà sul campo hanno influito sulla velocità di distribuzione, in particolare
le difficoltà di movimento dovute alle macerie sulle strade e i continui attacchi israeliani.
I costi di trasporto sia acqua che verdure sono stati elevati stante che il prezzo del gasolio ha raggiunto i 90 shekel al litro (24 euro).
Il nostro obiettivo è di sostenere le condizioni di salute generali offrendo cibo e acqua pulita, per contribuire a ridurre le malattie legate alla fame e alle infezioni.
Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per
l'assistenza alimentare, arrivata in un momento critico. Questo piccolo intervento, distribuzione verdure e acqua, ha contribuito ad alleviare la sofferenza quotidiana delle famiglie palestinesi. I pochi pacchi e l’acqua distribuita hanno contribuito ad alleviare le loro difficoltà quotidiane.














