Aiuti umanitari alla Popolazione della striscia di Gaza
Aggiornamento marzo 26
Grazie alla collaborazione dei nostri partners locali Palestinian medical relief society e National Society Rehabilitation sono state distribuite 839 confezioni di latte in polvere da 400 g.
Le neomamme non riescono ad allattare al seno i figli causa gravidanze vissute sotto stress e malnutrizione. I bambini nascono sottopeso e carenti di vitamine.
Il latte artificiale resta l'unica possibilità per aiutare i neonati.
Nei giorni scorsi il nostro partner locale National Society Rehabilitation ha distributi a Gaza city e a Der Balah 768 confezioni di latte in polvere da 400 gr.
distribuzione acqua potabile 12.000 litri il 17 marzo: Shaty Camp, market square 6.000 litri; Alnaser street, Mahran ckitchen 6000 litri.
Il 16 marzo sono stati distribuiti 12.000 litri di acqua potabile: 6.000 litri a Shaty Camp, Aljlaa street, Elgefary Square e 6.000 litri a Shaty Camp, Abamera square.
Distribuzione di 6000 litri di acqua potabile il 15 marzo a Shaty Camp, Block 4
Distribuiti 6.000 litri acqua potabile il 13 marzo a shaty camp.
Dal 5 marzo sono stati distribuiti 36.000 litri di acqua potabile
Distribuzione di 6000 litri di acqua potabile il 12 marzo a Shaty Camp, Block 4
Distribuzione acqua potabile per complessivi 18.000 litri di acqua potabile: 9 marzo a Shaty Camp, Shohadaa Square; 10 marzo a Shaty Camp, Alrashed street; 11marzo a Shaty Camp, Abuameera area.
Distribuzione acqua potabile 6.000 litri il 7 marzo a Shaty Camp, block 4
Distribuzione di acqua potabile, 6.000 litri, a Shaty camp in al Rashed street il giorno 5 marzo
Aggiornamento Febbraio 26
Fonti di Pace continua ad aiutare la popolazione grazie ai vostri contributi.
Nell'ultima settimana sono stati distribuiti:
60.000 litri di acqua potabile nel governatorato di Gaza City;
150 pacchi di generi alimentari, 75 nel governatorato di Gaza city, Shaty camp, Nasser area, Jabalia camp e 75 pacchi distribuiti nel campo di Nuiserat blocco C, al rifugio di Balata, a Zwaida e Deir Balah governatorati nel centro striscia di Gaza.
I pacchi contenevano datteri, olio di oliva, formaggio,
tahina, fagioli, zucchero, sale, zuppa, latte e miele, 2 kg pomodori, 2 kg. patate, 1kh e mezzo di cetrioli, mezzo kg peperoni, 2 confezioni di aglio, 1kg e mezzo di cipolle, 1 kg. di banane, 1 kg. mele e 1kh e mezzo di arance.
Insieme sono stati distribuiti 150 Kit igienici contenti: assorbenti per donne, pannolini per bambini, shampoo, detersivo per piatti, detersivo per bucato, sapone, salviette igieniche e fazzoletti.
Aggiornamento Gennaio 26
Cari e care in questi giorni il nostro partner locale Social Media Club Palestine ha fatto la distribuzione di kit per bambini e bambine.
Sono felici le bambine ed i bambini durante la distribuzione dei 120 pacchi contenenti: una felpa, un paio di scarpe, biancheria intima (mutandine, canottiere, calzini) maglia a maniche lunghe, asciugamani e una confezione di biscotti.
Un pacco per alleviare la sofferenza dell' umidità, del freddo, per farli sentire riconosciuti, coccolati ed amati, anche da chi non li conosce personalmente.
La vera pace è anche questo: un sostegno solidale al Sumud che ogni giorno le famiglie palestinesi mettono in atto, in una quotidianità di precarietà e di pericolo.
Grazie ai nostri donatori.
Aggiornamento Novembre 25
Continua l'aiuto di Fonti di Pace alla popolazione di Gaza. In questi giorni il nostro partner locale Social Media Club Palestine ha distribuito 140 pacchi di generi alimentari a famiglie sfollate in Gaza city, Shanty camp e Nasser area, e nel campo
profughi di Nuiserat.
Alle famiglie sono stati consegnati pacchi contenenti: olio, zucchero, tè, mais, tonno in scatola, formaggio bianco, formaggio giallo, marmellata di datteri, fave, 1 kg. di pomodori, 1 kg. di patate, 1 kg. di cetrioli, 1 kg. di cipolle, 1 kg. di limone, 1 kg. di melanzane, 1 kg. di avocado, 1 kg di mele, 1 kg di banane, 1 confezione di aglio.
Secondo Aggiornamento Ottobre 25
Cari e Care
oggi il nostro partner locale Social Media Club Palestine ha distribuito 3500 litri di acqua nel campo profughi di Shaty. Dopo la tregua annunciata nei giorni scorsi tante famiglie sfollare sono tornate nel nord della striscia dove le famiglie sono costrette a vivere tra le macerie, senza acqua potabile e cibo. Fonti di Pace continua a sostenere la popolazione.
Aggiornamento Ottobre 25
Le famiglie sfollate di Gaza stanno affrontando con grande fatica, ma dignità, tutte le conseguenze delle criminali aggressioni israeliane che le hanno private della loro terra, dello loro case, delle scuole, degli ospedali, dei centri sanitari. Migliaia di persone vivono in strade sovraffollate,
in rifugi temporanei senza accesso ad acqua potabile ed a un'alimentazione adeguata. Necessità primarie per preservare la salute delle persone.
Dal 5 al 13 ottobre scorso il nostro partner a Gaza ha distribuito 30.000 litri di acqua nelle aree di Nuiserat, Deir el Balah, Zawadia, Swarh e campo di El Magazy. Sono stati consegnati 140 pacchi contenenti generi alimentari e altro: shampoo, sapone, detersivo per i piatti, detersivo per il bucato,
assorbenti igienici, fazzoletti, pannolini per bambini, latte, zucchero, pomodori in scatola, pasta, riso, formaggio, burro, mais dolce.
La distribuzione dei pacchi ha contribuito ad alleviare le sofferenze delle famiglie sfollate che hanno perso le loro fonti di reddito e l'accesso al cibo. Ha soddisfatto parte dei bisogni quotidiani essenziali delle famiglie che vivono in condizioni di precarietà allo scopo di contribuire a migliorare
le condizioni sanitarie generali fornendo cibo nutriente e acqua pulita, nel tentativo anche di contrastare le malattie legate alla fame e alla contaminazione. Il nostro contributo rafforza il senso di sicurezza e sostegno tra le famiglie. Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per l'assistenza.
Aggiornamento Settembre 25
Dal 7 al 12 settembre 2025, sotto continui bombardamenti, siamo riusciti a distribuire alla popolazione sfollata di Gaza City, Shaty camp e area adiacente Shifa Hospital, 18.000 litri di acqua e 70 pacchi di generi alimentari contenenti scatolette di carne e tonno, olio, latte in polvere, pasta, riso, zucchero, formaggio, frutta in scatola, pelati.
Nelle prossime settimane continueremo a distribuire aiuti alla popolazione.
Aggiornamento Luglio 2025
Rapporto sulla distribuzione di pacchi alimentari
La situazione umanitaria a Gaza è catastrofica e senza precedenti. Israele usa anche l’arma della fame per annientare la popolazione che è privata di cibo, acqua a causa del continuo blocco dell’entrata degli aiuti umanitari.
Organizzazioni come Gaza Humanitarian Foundation, di ben dubbia trasparenza
alla quale il governo israeliano ha affidato la distribuzione di cibo nella Striscia di Gaza, è un ente privato munito di contractor con sede negli Stati Uniti e in Svizzera.
Philip Grant, direttore esecutivo dell’organizzazione non governativa che lavora sui crimini internazionali Trial International ha dichiarato:
“C’è il rischio concreto che la G.h.f. partecipi a violazioni dei principi umanitari fondamentali, ma anche che faccia parte di un piano per spostare con la forza le persone dal Nord al Sud della Striscia,
il che potrebbe essere interpretato come una potenziale complicità in un crimine di guerra”
Gli assembramenti di palestinesi in cerca di cibo presso i punti di distribuzione dell G.h.f. vengono attaccati dall’esercito israeliano. I dati del Ministero della salute riportano che sono oltre 800 palestinesi assassinati nelle trappole mortali della G.h.f.
Le organizzazioni internazionali come il World Food Program e l’OCHA segnalano che oltre il 90% della popolazione non ha un adeguato accesso al cibo e sono 101 i morti per fame e malnutrizione,
di questi 80 erano bambini. Un massacro silenzioso.
Consapevoli della drammatica situazione e con poche risorse stiamo continuando a distribuire, con il nostro partner locale Social Media Club Palestine, acqua e cibo.
Nei campi di Shaty e Shamaly, nelle piazze di Sheikh Redwan e Al Nasser e zona adiacente Shifa hospital sono stati distribuiti 12.000 litri di acqua.
Nel corso della distribuzione dell’acqua, le attività hanno dovuto essere interrotte causa il diretto attacco israeliano al veicolo che trasportava l’acqua. La distribuzione si è conclusa, ma
è stata molto difficile e pericolosa.
La distribuzione di 50 pacchi di verdura fresca, (1 kg cetriolo, 1 kg pomodoro, 1 kg potate, 1 kg melanzane, 1 kg molokhia e 500 gr. Peperoni) è stata effettuata in diverse aree di sfollamento in Gaza City: Shaty camp, Al Nasser area, Sheikh Redwan area. È stato effettuato un coordinamento preventivo per facilitare la consegna, tuttavia diverse difficoltà sul campo hanno influito sulla velocità di distribuzione, in particolare
le difficoltà di movimento dovute alle macerie sulle strade e i continui attacchi israeliani.
I costi di trasporto sia acqua che verdure sono stati elevati stante che il prezzo del gasolio ha raggiunto i 90 shekel al litro (24 euro).
Il nostro obiettivo è di sostenere le condizioni di salute generali offrendo cibo e acqua pulita, per contribuire a ridurre le malattie legate alla fame e alle infezioni.
Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per
l'assistenza alimentare, arrivata in un momento critico. Questo piccolo intervento, distribuzione verdure e acqua, ha contribuito ad alleviare la sofferenza quotidiana delle famiglie palestinesi. I pochi pacchi e l’acqua distribuita hanno contribuito ad alleviare le loro difficoltà quotidiane.
Aggiornamento di Febbraio 2025
NEI GOVERNATORATI A NORD DELLA STRISCIA DI GAZAAgli inizi del mese di febbraio, le forze israeliane di occupazione hanno smantellato le loro postazioni militari e hanno ritirato i carri armati dal corridoio Netzarim sulla via Salah al Din, permettendo ai veicoli di passare in entrambe le direzioni. Pur nella consapevolezza della distruzione profonda delle strutture, infrastrutture, scuole, università, ospedali oltre 600 mila palestinesi hanno lasciato i luoghi di sfollamento del centro-sud della striscia di Gaza per tornare nelle loro case. Tra le macerie, bombe inesplose, cadaveri ancora da recuperare per una degna sepoltura, le famiglie di palestinesi sono tornati a casa consapevoli delle difficoltà che dovranno affrontare, ma certi che lì vogliono restare.
Il nostro partner nella striscia di Gaza, Social Media Club Palestine è riuscito a spostarsi nel Nord della striscia di Gaza.
Con i contributi dei donatori di Fonti di Pace sono stati acquistati e distribuiti pacchi viveri a 125 famiglie in varie aree del Nord di Gaza.
Report dettagli sulla distribuzione:
125 pacchi alimentari contenenti verdura fresche e pollo.
La distribuzione è stata effettuata in diverse aree nel nord di Gaza: Shaty Camp, Shekh Redwan Square, Al Nasser Square, Beit Hanoun, Jabalia Camp con punti di distribuzione designati per garantire la consegna sicura dei pacchi ai beneficiari. È stato effettuato un coordinamento preventivo-conoscitivo per facilitare la consegna; tuttavia abbiamo dovuto affrontare diverse sfide che hanno reso difficile le fasi di distribuzione. La scelta delle località di intervento si è basata sia sulla presenza di famiglie sfollate nell’ultimo mese dal centro-sud al nord della striscia, ma soprattutto abbiamo cercato di raggiungere le famiglie che negli ultimi 16 mesi erano rimaste nei governatorati del nord di Gaza.
Sfide:
Difficoltà negli spostamenti a causa delle strade distrutte e per la presenza di macerie e bombe inesplose che hanno rallentato il processo di distribuzione e in taluni casi reso difficoltoso l'accesso ad alcune aree.
Il prezzo del gasolio ha raggiunto i 40 shekel al litro, determinando un aumento delle spese logistiche per il trasporto dei pacchi alimentari. Per questo la distribuzione degli aiuti alimentari è stata limitata a 125 pacchi. Anche i costi per l’acquisto di generi alimentari restano alti.
Abbiamo incontrato situazioni di massima povertà, famiglie che da mesi sono sopravvissute nelle strutture Unrwa o tra le macerie in un contesto di distruzione totale.
Impatto:
Le famiglie beneficiarie hanno espresso la loro profonda gratitudine per l'assistenza alimentare che ha portato sollievo. Molte famiglie si trovano ad affrontare una grave carenza di cibo, acqua, coperte, materassi, vestiario. Questo intervento ha contribuito ad alleviare le loro difficoltà quotidiane, tenuto conto che le famiglie non hanno disponibilità economica per garantirsi i beni di prima necessità.
Conclusione:
Nonostante le difficoltà l’associazione Social Media Club Palestine ha consegnato con successo pacchi alimentari a 125 famiglie bisognose nel nord di Gaza, riaffermando il proprio impegno nel fornire sostegno umanitario alla comunità palestinese che da oltre 15 mesi vive sotto i bombardamenti.
Aggiornamnto Gennaio 25
Nel corso del mese di Dicembe scorso sono state distribuiti 70 Kit igienici contenenti materiali per la pulizia e igiene di donne e bambini.
Secondo le Nazioni Unite, 690.000 donne a Gaza hanno urgentemente bisogno di prodotti per l’igiene mestruale, insieme all’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, mentre la crisi umanitaria peggiora.
“La dignità è scomparsa”, ha detto una donna palestinese, sottoposta all’implacabile aggressione israeliana a Gaza, a vivere in campi per sfollati sovraffollati e senza privacy.
Le famiglie che hanno beneficiato del Kit vivono sfollate nei campi profughi di Deir Al-Balah e Al-Zawaida.
I kit distribuiti includevano i seguenti articoli: crema per le mani, assorbenti igienici, pannolini per bambini, confezione di latte in polvere, calzini, fazzoletti, salviette umidificate, shampoo.
Il nostro partner locale Social Media Club Palestine, dopo aver confezionato i pacchi, ha organizzato il trasporto in un processo di distribuzione volto anche a garantire la sicurezza del team e ha stabilito un coordinamento con le istituzioni preposte al controllo dei luoghi di sfollamento.
Le famiglie hanno espresso la loro gioia e gratitudine per le consegne dei kit rappresentando la necessità dei prodotti contenuti nel pacco.
Questa iniziativa fa parte degli sforzi di Fonte di Pace per supportare le famiglie bisognose nei campi profughi. Continuare a sostenere le attività di emergenza di Fonti di Pace significa portare un concreto aiuto alla popolazione della striscia di Gaza.
Aggiornamento 6/12/2024
Distribuzione di 40 pacchi di verdura alle famiglie palestinesi nei campi profughi di Deir Al-Balah e Al-Zawaida
Grazie ai contributi dei sostenitori il nostro partner locale a Gaza, Social Media Club Palestine, è riuscito ad acquistare verdura. Sono stati predisposti
40 pacchi contenenti patate, cipolle, pomodori, bietole, avocado, cetrioli, aglio, melanzane, peperoni. I pacchi di verdura sono stati distribuiti nei campi di Deir Al-Balah e Al-Zawaida. L'associazione ha consegnato i pacchi in coordinamento con i comitati locali dei campi per garantire che gli aiuti raggiungessero i più bisognosi.
Continuate a sostenere la popolazione Palestinese attraverso le attività di Fonti di Pace.
Aggiornamento 29/11/2024
Grazie alla collaborazione dell'associazione Social Media Club Palestine 26 bambini e bambine hanno partecipato a giornate ricreative. Sono state consegnate matite colorate e fogli da disegno e distribuite merendine e bibite.
I bambini attraverso il disegno hanno espresso i loro sentimenti di come stanno vivendo questa orribile e crudele quotidianità.
I disegni saranno raccolti in una pubblicazione. Il ricavato della vendita andrà per il progetto "scuola" per 30 bambini e bambine che vivono sfollati nel campo di Deir Balah.
Grazie ai contributi dei donatori i nostri partner a Gaza hanno acquistato materiale per igiene personale (saponette, shampoo, salviette igiene intima, carta igienica, pannolini) e distribuito 108 Kit alle famiglie sfollate in Deir Balah.
Grazie alla collaborazione dell'Associazione Social Media Club Palestine sono stati distribuiti 10.000 litri di acqua nel campo sfollati di Nuseirat.
Aggiornamento 11/07/2024
Grazie ai contributi dei donatori e alla
collaborazione con il Palestinian Medical Relief Society è iniziata la distribuzione del latte in polvere per bambini da 0 a 2 anni. È stato complicato riuscire a trovare il latte, ma era una delle priorità che ci erano state esposte. Le madri partoriscono in condizioni difficili e dopo una gravidanza di sofferenza, con scarsa alimentazione e di nutrimento adeguato per loro e i figli. Dopo il parto i neonati hanno bisogno di sostegno alimentare vitaminico, stante anche che tante madri non riescono ad allattare i loro figli. Il latte in polvere può sopperire alle necessità alimentari del neonato. Continuamo a sostene i bambini e la popolazione palestinese di Gaza.
Grazie
Fonti di Pace
Aggiornamento 20/05/2024
Report della nostra cooperante Giuditta Brattini
Il Ministero della Salute palestinese avverte della grave carenza di medicinali e materiali di consumo medici necessari per fornire servizi di emergenza, operazioni, cure primarie e vari servizi sanitari, il cui saldo è diventato pari a zero negli ospedali e nella fornitura di servizi, mettendo a rischio la vita dei pazienti. Fa appello a tutte le istituzioni umanitarie internazionali affinché si adoperino per fornirli e introdurre i beni necessari, alla luce della continua aggressione e occupazione israeliana di tutti i valichi della Striscia di Gaza.
Aggiornamento:
Ministero della Sanità palestinese a Gaza.
20 maggio 2024
Rapporto statistico quotidiano sul numero dei martiri e dei feriti a seguito dell'aggressione israeliana in corso nella Striscia di Gaza per il 227° giorno.
L'occupazione israeliana ha commesso 10 massacri contro famiglie nella Striscia di Gaza, provocando la morte di 106 persone e il ferimento di 176 palestinesi nelle ultime 24 ore.
Numerose vittime sono ancora sotto le macerie e sulle strade, senza che le ambulanze e la protezione civile possano raggiungerle.
Il bilancio dell'aggressione israeliana è salito a 35.562 morti e 79.652 feriti dal 7 ottobre scorso.
Il Sottosegretario Generale alle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari Martin Griffiths dichiara: “la carestia nel nord di Gaza è imminente. I palestinesi della striscia stanno affrontando una crisi insostenibile alla luce della mancata fornitura di aiuti al nord, una violazione del Diritto Internazionale Umanitario”.
Il nostro partner nella striscia di Gaza Palestinian Medical Relief Society, grazie ai contributi raccolti ed inviati, ha iniziato a distribuire 65 pacchi viveri a famiglie sfollate nelle tendopoli. La distribuzione era in corso nell’area di Rafah, ma il team del Palestinian Medical Relief Society ha dovuto evacuare e sospendere la distribuzione causa l’invasione israeliana via terra e come ci scrive dr. Aed Yaghi direttore del P.M.R.S. di Gaza “è importante avere in “sicurezza” i nostri operatori.” Ci auguriamo di poter riprendere la distribuzione al più presto.
Il pacco contiene: pasta, riso, olio, formaggio, farina, scatolette di: carne, ceci, pomodoro, fagioli, pesce e una confezione di thè
Aggiornamento 5/02/2024
Il 29 gennaio scorso Fonti di Pace ha fatto arrivare a La Spezia un carico di farmaci, kg. 180 destinati a gaza al nostro partner locale Palestinian Medical Relief Society che porterà servizi di assistenza sanitaria primaria ai civili sfollati nelle scuole Unrwa e nelle tendopoli.
Il trasporto da Verona è stato fatto dalla Comunità Islamica di Verona, che ne ha sostenuto le spese. I farmaci sono parte di un convoglio organizzato dalla CGIL Nazionale, che sta raccogliendo materiali e farmaci da far arrivare alla popolazione stremata di Gaza. La nave con i materiali e beni partirà nei prossimi giorni alla volta di Port Said, Rafah e Gaza.
I farmaci sono stati donati a titolo gratuito dall'Unione Medico Missionaria Italiana. Il valore del carico è di euro 12.297,92. La scadenza dei farmaci è da aprile 2024 al 2027.
Unitamente ai farmaci quali anticoagulanti, acido folico, antibiotici, disinfettanti intestali, crema per malattie pelle (scabbia), igienizzanti oculari, nasali, vaginali, antinfiammatori, vitamine, complesso di ferro, antistaminici, antipiretici, ci sono anche materiali sanitari: guanti, bende, cerotti, cotone, garze sterili.
Dal 7 di ottobre scorso l'aggressione israeliana contro i civili della striscia di Gaza ha portato a 27.478 morti, di questi il 70% sono bambini e donne, e 66.835 feriti. Molti civili sono ancora sotto le macerie.
Da un rapporto di Save the Children dell'8 gennaio scorso: " in media più di 10 bambini al giorno, hanno perso un arto. In 3 mesi a più di 1.000 bambini e bambine sono state amputate una o entrambe le gambe, senza neanche l'anestesia."
Circa 1 milione e 700mila civili sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni e di queste oltre il 50% è stata completamente distrutta o seriamente danneggiata. La popolazione vive in "rifugi" come scuole Unrwa, strutture governative e tendopoli.
Situazioni igienico-sanitarie insostenibili: infezioni intestinali e respiratorie, malattie contagiose, vaiolo, meningiti, epatite.
Inoltre i "rifugi" non sono luoghi sicuri e vengono attaccati dall'esercito israeliano.
Di 36 ospedali nella striscia di Gaza solo 6 sono operativi, tenuti sotto attacco dei cecchini e con difficoltà per i mezzi di soccorso di raggiungere i feriti. Gli ospedali hanno perso la loro capacità di prestare soccorso e cura, mancano medicine, materiali sanitari, attrezzature.Sono state colpite 121 ambulanze, 337 sanitari sono stati assassinati nel corso delle incursioni e 90 tra medici ed infermieri sono stati sequestrati dall'esercito israeliano.Mancano acqua potabile, cibo, carburante.
L'intervento di Fonti Pace è una goccia in un mare di bisogni, ma un segnale di presenza e sostegno alla popolazione civile che dal 4 mesi sopravvive sotto le bombe, contro un'aggressione che possiamo definire una rappresaglia contro i civili.
Aggiornamento 26/10/2023
Un video dalla nostra collaboratrice, a Gaza al momento delle prime incursioni ed ora a Rafah
Guarda il video >>___________________________
Gaza, è una maceria.
La popolazione è stipata nelle scuole Unrwa, e chi è ancora nelle proprie case è pronta per abbandonarle. Le forze di occupazione israeliane stanno informando centinaia di persone di lasciare le abitazioni. Chi non ripara nella scuola Unrwa, si trasferisce presso parenti, ma anche questa non è l'ultima sistemazione e dopo poche ore vengono avvisati di abbandonare la casa.
Negli ospedali la situazione è drammatica, feriti sul pavimento in attesa di essere soccorsi. Il personale medico non è sufficiente. Farmaci medicinali e materiali sanitari diversi stanno terminando.
Scarseggiano generi alimentari e nessuno si può muovere a causa dei continui bombardamenti ovunqunque.
Fonti di Pace raccoglie la richiesta di aiuto della popolazione di Gaza in primis, delle strutture sanitarie e lancia un appello urgente per la raccolta fondi.
I fondi raccolti saranno destinati, appena possibile, all'acquisto di generi alimentari e materiali di prima necessità, medicinali e tutto quanto sarà possibile fornire per sollevare il popolo di Palestina dall'ennesima sofferenza.
Puoi fare la tua donazione a Fonti di Pace
IBAN IT45N 01030 01656 000002624683
causale: Emergenza Gaza
Parole. (di Emilio Molinari 11 ottobre 2023)
Sono stanco di giurare la mia condanna ai crimini di Hamas prima di parlare di Gaza. Li condanno! Fanno male prima di tutto alla causa palestinese. Non voglio più discutere di chi è l'aggredito e chi è l'aggressore? Non voglio parlare di politica, perché ho perso le parole per farmi ascoltare.
Se il ministro di un paese democratico come Israele dice di Gaza: "Assedio totale! Niente più cibo, acqua, medicinali, energia gas....sono animali" mentre i suoi carri armati si apprestano ad entrare e i suoi aerei bombardano da giorni e per giorni nessuno si indigna, io mi sento privo di voce. Se la quasi totalità dei giornalisti, dei conduttori TV, dei personaggi intervistati, dei politici, ripete questo concetto senza commento, senza che appaia un moto di sconcerto sui loro volti, io non so con quali termini posso discutere.
Sono vecchio, la mia memoria è vecchia e vecchie le mie esperienze e il mio modo di ascoltare e di reagire a ciò che ascolto.
Mi indigno quando chi dispone dell'informazione non ricorda lo Statuto della Corte Penale Internazionale che recita: Per sterminio si intende.. sottoporre intenzionalmente le persone a condizioni di vita dirette a cagionare la distruzione di parte della popolazione, quali impedire l'accesso a vitto e alle medicine.
Trovo impossibile non vengano loro i brividi mentre ripetono in TV il concetto: ...sono animali.
Animali capite?...Lo stesso concetto usato dai "coloni" americani mentre sterminavano i nativi di un continente, lo stesso usato dagli stati schiavisti verso gli africani, lo stesso usato dai nazisti per sterminare 6 milioni di ebrei.....Sono animali.
Da giorni ascolto impotente questi "informatori dell'opinione pubblica" parlare di ragione della vendetta e fare di questo concetto la nuova cultura del diritto internazionale.
Sono vecchio, stanco, vedo il mondo sgretolarsi e ho perso i termini politici per rispondere a questa indifferenza epocale. Devo ricorrere a termini che non mi sono usuali, che stanno nella sfera dei sentimenti umani: La Pietà. Si! Chiedo la pietà per 3 milioni di palestinesi di Gaza, di cui 900 mila bambini. Pietà per evitare e fermare il massacro annunciato.
Perché questo è il problema, rimosso da tutti, ma il solo vero grande e immediato problema: Lo sterminio di Gaza. E la pietà? E' il solo sentimento di cui dispongo, la ragione...ormai temo sia perduta.




























































